Arrivederci a domani
Mi guardi!
E sicuro l'occhio tuo sorseggia,
un palpito d'ombra, la mia...
Fluttua irrangiugibile,
di qua e di la'
al contrario, sopra e sotto,
tra spazi blu e oro;
fugace attraversa il cielo.
Sotto al firmarmento
nel silenzio profondo
si smorzano alfin le stelle
e fermentano colori nuovi
tra le dita rosate dell'alba.
In contropasso
sfoglia giorni e stagioni, il tempo.
Ieri ti recise
petalo dissolto nel nulla
di un sogno spezzato
e oggi, soave,
ancor ti porta ricomposto
per donarti a me.
Fra il mormorar del vento.
Io e te, fioriremo
come foglie, nuove a primavera...
Arrivederci a domani.