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Navigando nel presente...

Camminavo senza guardare per terra...
e sono arrivato in un'isola...

Ho incontrato cosi una fata d'irlanda
e mi sentivo a casa mia nei suoi boschi e nei prati incantati,
tra i fiori gialli e blu e le colline bianche,
ma le fate si sa dietro il loro suonare melodico
dietro il parlare una lingua d'altri tempi
nascondono sempre un pò
di amarezza e delusione
un po di tristezza
e più sono grandi
più grandi le paure che urlano il loro nome...

Sono tornato a casa ora e vivo qui,
in una barca di ricordi e foglie
arenato in questa laguna
dove la luna è gelida
e persino le stelle non parlano più.

Torno qui per sfuggire al suo potere:
anche se è andata via
mi attira a sè
coi suoi occhi magici
e i deliri in testa...
col flauto della sua voce...
l'azzurro e il mare...

 

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6 commenti:

  • Duccio Monfardini il 18/06/2007 12:48
    magica davvero... bravissimo. ciao, duccio. ah, ti ho dato 9 anche xchè il voto medio è scandalosamente basso...
  • Claudio Amicucci il 16/06/2007 13:23
    Bravo Emanuele, c'è magia in questi versi, ti portano prima lontano e poi ti riportano al presente, ancora magico... Ciao Claudio
  • roberto mestrone il 16/06/2007 10:40
    Originale ed un po' emblematico questo timore di una fata...
    Ma la fantasìa non ha limiti.
    Bravo Emanuele.
    Ro
  • laura cuppone il 16/06/2007 10:40
    ... magia... magia... L

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