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Tre, quattordici

Bellezza misteriosa
si mescola alle sembianze di universi paralleli
creando metamorfosi
non percepibili all'uomo
tra finito ed infinito non vi è confine

Nel quadrilatero di una vita
circolare è il segreto del nostro percepire

Parole, parole
si cercano muovendosi
alla ricerca della sostanza
che ha dimora nella dimensione matematica

Come la poesia naviga nella sostanza della realtà
del poeta che la costruisce

il numero tramuta tutto nella dimensione
musicale della creazione universale

 

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4 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 14/03/2012 21:10
    Il Tuo 14 marzo (3) è geniale.. Cesare.. sono metamorfosi... non sempre percebili all'uomo... sono il crollo del finito della mente... nell'infinito... dell'anima... e ci vuole cuore...
  • Vincenzo Capitanucci il 14/03/2012 20:16
    tra finito ed infinito non vi è confine... che dire più di questo... e lo possiamo applicare a tutti i livelli.. non c'è nessun confine... nell'universo... a parte sul pianeta Terra... dove confini e muri... prolificano...

    Bellissima Cesare... 3, 14... come il pi greco... o il numero d'oro di Fidia... 1, 61... sei un... grande... ed io sto molto attento ai numeri... infatti li do... lol..
  • loretta margherita citarei il 14/03/2012 20:06
    invita a riflettere, ottimo testo, bravo cesarone
  • karen tognini il 14/03/2012 19:43
    Che bella Cesare... tra finito ed infinito non vi è confine

    Nel quadrilatero di una vita
    circolare è il segreto del nostro percepire

    Bella.. sembra un bel Teorema...

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