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Sonetto del vento d'innocenza

La tua voce nella notte ho ascoltato,
insistente quel dondolìo assillante
del tuo cervello assente e martellante.
Un vento d'innocenza ha sospirato.

Solo smorfie, rivoli di saliva
suoni, rumori come disco rotto,
lanci il tuo corpo come un giavellotto
che alla leggera mano mia s'univa.

Accanto a te mi sono fermata,
una fiaba d'amore ho sussurrato
e del nuovo mattino ancora aspetto

il brillar di speranze sul tuo letto.
Preziose le lacrime che ho asciugato
di tiepide carezze t'ho appagata.

 

l'autore Vilma ha riportato queste note sull'opera

Un sonetto scritto molto tempo fa, l'ho aggiustato come meglio sapevo fare...
insomma è quello che è...:D... di solito scrivo versi liberi..
di argomento sociale, del mio lavoro con i ragazzi disabili


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7 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Verbena il 15/02/2015 12:15
    Contenuto eccellente e rime ben scelte cara Vilma. C'è solo qualche piccola imperfezione nella forma. Brava e complimenti
  • Anonimo il 18/03/2012 15:35
    Belli e teneri versi che rivolgi abimbi disabili di cui ti curi, questo ti fa onore Vilma, Poesia scritta molto bene per contenuto e per forma con versi scorrevoli e musicali, opera apprezzata!
  • cristiano comelli il 16/03/2012 16:45
    Prima di tutto mi complimento per la scelta della forma del sonetto tanto caro a Ugo Foscolo. Non è facile, effettivamente, esprimersi in tale forma poetica. Si avverte quel richiamo carezzwevole dell'amore che vuole invadere ma non invade, nel senso che desidera imporsi soltanto con il consenso di chi è amato e non con la forza di chi ama oppure, avolte, crede di amare ma non ama autenticamente. Dondolio assillante, disco rotto, fuori del contesto dell'amore, potrebbero evocare un senso di lacerante monotonia, ripetitività, invece applicati all'amore si scopre che esercitano un effetto benefico. Le forme dell'amore che abbiamo individuato e che ci fanno stare bene possono essere ripetut, perchè no? L'importante è poi non chiudere la porta ad altre forme nuove, magari anche più appaganti. Cordialità e complimenti, e in più un grazie da cittadino comune per il suo impegno a favore dei disabili.
  • Anonimo il 16/03/2012 15:50
    Il nostro cuore innocente lo dobbiamo donare a chi non è assente e ci sorride. ciao
  • Rocco Michele LETTINI il 16/03/2012 11:00
    Vilmissima... preziosa come sempre... stupendo il distico che chiude questa Tua nuova... L'innocenza ha un cuore... il Tuo Wilma... il Tuo!!!

7 commenti:

  • Alessandro il 22/03/2012 00:21
    Bello e tenero, questo sonetto. Io non credo di essere in grado di scriverne. Tu te la cavi alla grande
  • Vilma il 16/03/2012 18:18
    e parlo di notti... perchè io sono con loro a volte anche di notte
  • Vilma il 16/03/2012 18:17
    forse devo dare una spiegazione a queste mie parole... i gesti ed i suoni che descrivo non sono miei, ma sono gesti o suoni involontari dei ragazzi che assisto e che amo con tutto il cuore



    Solo smorfie, rivoli di saliva
    suoni, rumori come disco rotto,
    lanci il tuo corpo come un giavellotto
    che alla leggera mano mia s'univa.
  • Anonimo il 16/03/2012 17:24
    bello... "lanci il tuo corpo come un giavellotto
    che alla leggera mano mia s'univa." ... riprovaci non ti manca niente per i sonetti
  • loretta margherita citarei il 16/03/2012 17:01
    molto bella e ben scritta, ottimo sonetto, brava wilma
  • Giacomo Scimonelli il 16/03/2012 16:30
    a me piace tantissimo.. versi apprezzati e condivisi.. scritta molto bene.. complimenti Vilma..
  • mauri huis il 16/03/2012 15:46
    Apprezzabile sforzo, Vilma, e un risultato buono per non essere il tuo mestiere. Dura la vita del poeta artiere!

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