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Vorrei riaverti

mi manchi quel che basta
a rendermi dolce
il graffio della spina,

quando il pensiero
coglie il tuo ricordo
che ancor serba il profumo
della rosa.

Eppur se le ore
del giorno
non sono di te piene,
tu vieni e vai nella mente
come la nebbia ed il vento
agli altopiani.

E non v'e verso
che ti dimentichi,
che ti rinneghi il cuore.

Se chiudo gli occhi
i tuoi rivedo
e non so cosa darei
per riaverti ancora
per porre fine al mio
tormento,
placare questo cuore
inquieto
che pace più non trova
nè di giorno nè alla sera.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Antonio Garganese il 25/08/2012 15:12
    Il tumulto di un cuore nostalgico espresso con il solito stile.
  • Don Pompeo Mongiello il 21/03/2012 16:10
    Scorrevole, musicale e sentimentalistica questa tua eccezionale.

1 commenti:

  • Alessandro il 21/03/2012 16:09
    La nostalgia vibrante di un cuore inquieto. Piaciuta

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