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Ricordando Fred Buscaglione

Pupa stai in guardia,
il mio sguardo è un raggio laser,
che ti fulmina nel cuore,
e qualche volta lascia amore;
verrò a prenderti, baby,
su un'auto color illusione,
su una targa è scritto Fred,
sull'altra puoi leggerci una canzone.
Mi vedrai ruggente al bar,
a domare un poker maledetto,
whisky facile tra i denti,
e la carezza di carta vetrata,
di un sigaro fedele e compiacente;
sono Fred,
Fred Buscaglione,
un po' mi volli e un po' mi vollero duro,
ma negli abissi di quest'anima indiavolata,
puoi scorgere i frammenti di un tenerone;
guarda che luna, ragazza,
te la offrirei con il primo caffè,
confusa negli sbadigli di una tazza,
disegnami tra le strisce della notte,
l'effigie di un microfono bambino,
e sarò un implacabile romantico,
capace di bersi invincibile
ogni sorso di beffardo destino;
sì, lo so,
quel giorno vedesti una Thunderbird fatata,
ridursi in lamiere
e seppellirmi poltiglia,
per il tempo di una traditrice sbandata;
ma la morte non sapeva chi è Fred,
Fred Buscaglione,
il giorno scie di femmine da conquistare,
la notte un tavolo da gioco da svergognare,
e tutto nel vortice sonoro,
di una canzone da scrivere e cantare;
Leo, amico di una vita,
se ringraziarti o maledirti mai saprò
per aver con pennellate di parole,
scritto sulla mia pelle scalpitante,
il personaggio che mi identificò;
ma sono e resto Fred,
Fred Buscaglione,
che notte quella notte,
rischiavo la pelle per vivere,
ma mai mi riscoprii con le ossa rotte;
donnaiolo no,
per me centomila donne valevano una,
e una centomila,
a mio modo le desiderai,
ci attraevamo come i due poli di una pila;
ora devo andare,
il cielo già ha preparato,
un'altra mano da giocare,
impara ad amare le pupe come meritano,
ragazzino,
nell'atmosfera estatica
di un love in Portofino.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 27/03/2012 20:17
    anch'io ero piccola... ma piccola così... ma ricordo mio padre al quale piaceva molto... bellissima dedica...
  • cristiano comelli il 21/03/2012 21:01
    Vero, Loretta, Fred Buscaglione era una specie di magia, mi rammarico di non essere stato della sua epoca e di non aver potuto conoscere più a fondo il suo mondo artistico, un mondo da duro che piace, da duro ma dolce; personalmente ho sempre preferito quello più confidenziale di Guarda che luna o Love in Portofino, però non mi dispiaceva anche l'altro, ricordo un brano divertente nonostante il contenuto fosse una storia tragicamente vera (divertente per come era stato proposto) ovvero "Teresa ti prego non sparare col fucile"; ma appunto come lei ha ricordato c'erano anche Eri piccola così oppure Che bambola. Un personaggio originalissimo che purtroppo in modo originale è anche morto, schiantandosi con la sua fida Thunderbird forse in un eccesso di spacconeria. Ma oggi di altri Fred Buscaglione, in giro, non ne vedo proprio. Forse Fred era unico davvero nel suo genere e ho voluto con le mie povere parole omaggiare la sua unicità. Un ricordo per lui e un caro saluto a lei.
  • loretta margherita citarei il 21/03/2012 20:13
    eri piccola piccola così, erano gli anni cinquanta, un artista completo, bella dedica

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