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Essere un poeta degli oggetti

Mi incantano le cose, gli oggetti
il freddo delle porcellane
il riflesso dell'acciaio
le punte delle forchette.
Dalla crosta del pane
alla livrea metallica del tonno,
d'ogni altro da me
cerco il senso.
L'odore del mattone nuovo
e il frantumarsi del legno
il trillo di un uccello
e il ronzare ostinato dell'insetto,
sul mondo esteriore e la sua luce
sul mondo interiore e le mie ombre
cerco il senso, vedo il senso
e da queste cose tutte
posso trasformarmi.
Essere un poeta degli oggetti
non è da meno di un poeta del cuore.
Alla fine il cuore c'è
e batte molto in alto
sulla bocca del vulcano
sulla cima del Cervino,
quasi alle soglie del Sole.

 

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8 recensioni:

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  • Anonimo il 31/03/2012 09:28
    mi piace "il gioco dei contrasti" che metti ultimamente nei tuoi componimenti... questo tuo ultimo in particolare lo trovo molto vero!
  • senzamaninbicicletta il 29/03/2012 08:46
    non sono d'accordo con salvatore, poeta che stimo, vedendo invece in questa poesia qualcosa di nuovo e non mi riferisco alla ricerca dell'"oggetto" poetico, bensì alla ricerca del linguaggio poetico. Il messaggio è centrale nella comunicazione: le emozioni, l'enfaticità, il contesto sono secondari. Questa poesia esprime ANCHE una pulsione emozionale in un contesto, oserei dire, "di principio" ma il significato va oltre la distanza dell'apparire sterile. C'è e, anche se poco, si sente questa distanza da una poesia "antica" e logora espressa millenariamente ormai e che ha già detto tutto. Quindi la ricerca va spostata altrove, nelle cose, nel mondo fisico piuttosto che in quello umano. La chiusa chiuse il cerchio poiché si può scrivere di tutto purché lo si faccia col cuore. Sempre raffinata, Maria Teresa, DICE, e si sente! Brava
  • Anonimo il 27/03/2012 12:37
    Ho letto attentamente questa poesia è ci trovo una lontana assonanza con la poesia pascoliana. Solo che Pascoli scriveva in versi e riesciva a dare un tocco di musicalità maggiore. Un poeta, Mariateresa, che può essere incluso nella corrente dei decadentisti, poeti che riescono a descrivere la natura ed a leggere al loro interno quello che i più non riescono a vedere. E non è vero che ci sia differenza tra un poeta degli oggetti ed uno del cuore perchè ambedue poggiano le loro emozioni sui sentimenti che scaturiscono dall'osservare le cose belle della natura che solo loro vedono.
    www. circoloculturaleluzi. net
  • roberto caterina il 24/03/2012 08:28
    Mi piace molto questa idea di essere poeta degli oggetti e della loro anima, dei loro spiriti che accompagnano i nostri pensieri. Molto shintoista, aperta alle possibilità trasformative della memoria che dalla forma delle cose prende il suo senso.
  • Raffaele Arena il 24/03/2012 04:02
    Ogni oggetto può effettivamente avere un suo valor effettivo ed esser "oggetto" di poesia, come tu ben esprimi. Mi ricorda la posia di Borges sulle cose, opera meravigliosa come questa tua dove con la sensibilità che ti contraddistingue ci hai regalato un soggetto di lettura molto apprezzato!!
  • STEFANO ROSSI il 23/03/2012 15:50
    e allora che tu sia la poetessa degli oggetti, come io sono il poeta del NIENTE! ... DAVVERO bella... brava!!!!
  • Rocco Michele LETTINI il 22/03/2012 11:34
    Il titolo è di per sè un messaggio... i Tuoi versi poi, autentici righi di sentimento poetico...
  • Ivano Boceda il 22/03/2012 11:21
    Poesia ben equilibrata e di piacevole lettura. Condivido l'amore per gli "oggetti" che accompagnano, aiutano, e fanno da fondale alla nostra vita. Solo la chiusa, che mi sembra limiti l'assunto iniziale, mi lascia un po'perplesso.

16 commenti:

  • Ellebi il 30/03/2012 03:28
    A me pare, ma so davvero poco di poesia, che una qualche affinità ci sia invece con Borges, soprattutto nella prima parte della composizione. Mi viene in mente la poesia intitolata "Le cose" per esempio. Ma gli oggetti e la loro osservazione fa parte di moltissima altra poesia di Borges. Salutissimi
  • Teresa Tripodi il 29/03/2012 23:42
    Un poeta degli oggetti che rende soggetti quel che sono oggetti quasi a voler attribuirgli un'anima... stile ed eleganza... forma ed oltre... davvero interessante e brava.
  • mariateresa morry il 27/03/2012 17:26
    Grazie a voi tutti per i commenti... Pascoli non è mai stato tra i miei preferiti e l'ho letto pochissimo. Concordo sul discorso fatto da S. Arman, la poesia infaTTI RIBADIsce il concetto che anche il poeta degli oggetti è un poeta del cuore...
  • Anonimo il 27/03/2012 12:33
    Già il fatto che osservi fa di te un poeta. C'è tanta gente che osserva e non vede nulla. Tu hai visto un sacco di cose anche là dove io non guardavo.
    www. poetare. it/santoro. html
  • Gianni Spadavecchia il 25/03/2012 22:47
    Essere un poeta degli oggetti non è da meno. Ottima Buonanotte e a risentirci.
  • Ugo Mastrogiovanni il 25/03/2012 18:04
    Se il poeta non fosse incantato dal mondo che lo circonda, anche dalle più piccole cose, non sarebbe un poeta. Come te, un bravo poeta cerca dovunque il senso, per dirlo con le tue parole; partecipa allo stato delle cose, fredde o tiepide che siano; rumorose o silenziose, opache o dai forti riflessi. Questa tua non è una poesia di un poeta, ma è proprio quel che deve essere il poeta per fare della magnifica la poesia. È molto più facile essere "un poeta del cuore" che un poeta degli oggetti.
  • Luana D'Onghia il 25/03/2012 09:41
    Che tu sia un poeta degli oggetti o del cuore, poco importa e, soprattutto, non cambia la tua bravura! Bellissima poesia, come sempre!
  • Alessandro il 24/03/2012 13:55
    Poeta degli oggetti, delle piccole cose, infondendogli uno soffio di spirito. Piaciuta
  • stella luce il 22/03/2012 23:25
    cosa importa se si scrive per l'amore o per gli oggetti... conta il cuore... come si è capaci di vedere le cose... ogniuno di noi mette il suo cuore in ciò che sente di condividere con gli altri...
  • loretta margherita citarei il 22/03/2012 20:34
    sempre versi interessanti i tuoi brava
  • mauri huis il 22/03/2012 18:43
    Poesia è ciò che fa battere il cuore, e può essere l'infinito come il finito. Questa è sicuramente poesia, riesce far battere il mio che degli oggetti non ha quasi considerazione... e mi fa capire quanto, perso nel mio movimento, non riesco a vedere. Grande testo, grande emozione.
  • Anonimo il 22/03/2012 15:18
    qualsiasi cosa: oggetti o altro che colga la nostra attenzione, non è mai a caso... il poeta o meglio colui che scrive pechè il cuore detta, può permettersi tutto... mi è piaciuta...
  • agave il 22/03/2012 14:41
    Non svilisco il valore delle cose... anche perché quando hanno valore non è per caratteristiche intrinseche ma perché siamo noi ad attribuirgliele anche inconsciamente. Complimenti per la poesia!
  • vincent corbo il 22/03/2012 14:36
    L'ho sempre detto, anche gli oggetti hanno un'anima e ci parlano con il loro silenzio e la loro musica.
  • Ivano Boceda il 22/03/2012 12:07
    Gli oggetti esistono rasoterra, sono umili, definiti da nomi comuni, rappresentano la nostra quotidianità, piccole cose di cui raramente ci accorgiamo. Certo che ci vuole "cuore", non è quello l'elemento che mi rende perplesso, ma è il rappresentare quello slancio con immagini "Alla fine il cuore c'è / e batte molto in alto / sulla bocca del vulcano / sulla cima del Cervino, / quasi alle soglie del Sole" che evocano altezze che, mi sembra, ne tradiscano l'essenza.
  • mariateresa morry il 22/03/2012 11:24
    A dire il vero, nelle mie intenzioni, la chiusa è proprio lo slancio... essere poeta degli oggetti per me significa metterci molto cuore...

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