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Sul palco

Il tuo corpo plastico
sul palco,
quasi come fosse stato
scolpito,
tratto dalla materia del marmo,
un capolavoro d'artista;
eri assoluto sul palco,
un'icona brillante di luce e sudore,
nei tuoi precisi ritmici gesti.
Apparivi dal nulla schizzando in alto
da una botola tra fumi e riflettori ma...
quando le luci sul palco si spegnevano
tornavi ad essere tenero,
come un bambino,
coi tuoi grandi occhi e il sorriso gentile quasi...
indifeso, era come se quella dura materia si sgretolasse
lasciando vedere la tua anima semplice.
Sul palco, perso nella tua metamorfosi,
appartenevi agli dei come una statua
che sorgeva dal mare con il suo mistero, la sua magia!

 

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 23/03/2012 15:03
    Sul palco per puro protagonismo... e sotto chi applaude? Anna il messaggio è chiaro... la giuria no! Complimento il Tuo stile e il Tuo pensiero però...
  • Federica Cavalera il 23/03/2012 13:17
    bella poesia nella sua semplicità che però racchiude un significato più profondo, siamo un po' tutti sul palco della nostra esistenza, ma quando i riflettori si spengono e stiamo in compagnia della nostra coscienza diventiamo come bambini indifesi.

2 commenti:


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