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Eccomi, cedo

Mio voluttuoso sangue,
ora di color pingue
insulti il mio cuore
mancante d'amore.

Mi chiudo tra due morti,
con delitti e male sorti.
brucia la fenice
e con essa il cuor felice.

Morta la mia Ophelia
dentro una bugia,
uccisa, mia Giulietta,
dal fato, ora a saetta.

Io, povero cuor decaduto,
senza ciò che ho avuto
le nere porte vedo
urlo "eccomi" e così cedo.

 

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2 recensioni:

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  • Ferdinando il 12/11/2015 00:39
    apprezzata complimenti.
  • Raffaele De Masi il 24/03/2012 12:27
    Questa si che è un'opera che fa al caso mio. Un amore maledetto e privo di scrupoli, così come me l'ho sempre immaginato. La sofferenza porta al cedimento e alla perdizione... un cuore ormai divenuto tenebra. Davvero mi piace.

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