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Nacqui

Nacqui,
ad un limite dal me. E quand'egli m'ascoltava,
stavo in silenzio e captavo ogni suo segreto.
Quale mistero poneva la sua sacra potenza?
E se fosse diventato grande,
quale grandezza sarebbe stata l'arma della vittoria?
Mi permetteva d'osservare,
vidi solo ciò di cui raccontava.
Era bello,
ed ogni suo movimento rosaceo parlava della mia storia.
Era bello,
ma non nominerò mai l'odio dell'umano.
Perché sarei dovuta essere una foglia,
ed osservando il crepuscolo,
sarei cresciuta ed invecchiata
d'un verde sempre più opaco. E se fosse tutto bianco e nero?
I suoi occhi brillavano,
e nel bianco della sua cornea,
nel nero della sua iride,
vidi il passato scorrere con fretta.
Egli m'aveva mai raccontato tutto ciò?
Io, l'avevo mai visto?
Iddio, mostrami la strada!
Se questo è il mio colore,
io non sono mai stata qui.

 

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2 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 29/03/2012 15:59
    Estremamente efficace la chiusa, ha reso più accesi questi versi. Brava
  • Rossana Russo il 29/03/2012 15:21
    Bella davvero e ben scritta Bravissima

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