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Non ti riconosco

L'ovale di ghiaccio
custodisce il ricordo.
Non ti riconosco,
mi appartieni
e non sei nessuno.
Sei uno scrigno chiuso
senza forma,
senza dimensione.
Sguardo di Venere
confuso come nebbia,
sfuggente come biscia.
Cuore di cemento
trasudi asciutte lacrime.
Spargi note lievi
nelle grigie pareti,
lasci oscure le radici
del frutto maturo.
Il ramo riarso
rinnega le foglie.
Il tuo silenzio
mi è compagno fedele.
La voce risuona
nel verde dei tuoi occhi,
specchio dei miei.

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Centrone Stefano il 04/02/2013 18:14
    Una bella e commovente poesia. Molto più completa della mia.
    Ed è qui, infatti, che si nota lo stile inconfondibile e maturo di una poetessa che scrivere con entusiasmo e con tristezza (c'è anche quella purtroppo) ogni riga che porta a comprendere il vero significato dell'intera lettura.
    Molto apprezzata.
  • Rocco Michele LETTINI il 24/03/2012 19:30
    Rallegrati Rainalda per questa Tua meravigliosa poesia... nel voler ricordare la figura paterna con accurato senno, quasi a gridare questo messaggio: "Non ti riconosco papi... senza il Tuo ardore" BUO_NA_DO_ME_NI_CAAA!!!

4 commenti:

  • rainalda torresini il 04/02/2013 19:21
    Grazie Stefano, ti sono vicina
  • rainalda torresini il 12/04/2012 14:16
    Lo so che è difficile decifrare e non voglio svelare il tutto. Franco ti dico solo che hai capito molto e se pensi allo sguardo di Venere ricorderai che cosa aveva di particolare. il silenzio tra noi era prima e adesso...
  • Anonimo il 12/04/2012 13:57
    L'ovale di ghiaccio mi fa pensare a una fotografia tombale.
    Il cuore di cemento a una tomba. Mi confonde lo Sguardo di Venere. Ma il verde dei suoi occhi è lo specchio dei tuoi...
    Difficile decifrarla, ma l'interesse che suscita in me mi porta a dirti che è una composizione che apprezzo molto. ***** Franco
  • Anonimo il 25/03/2012 18:00
    Molto bella complimenti... apprezzata...