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La Flûte divina recepisce l'Ente

Non farti una immagine di Dio
ma se proprio il Tuo io la vuole
abbracciala sotto tutte le forme

la materia è fiorita nella luce di un sogno
donandoti la capacità di pensare senza confini e di evolvere nel mare dell'Amore

ogni bicchiere ha una sua predestinata forma
un'onda pietrificata
per esaltare il sapore del liquido effervescente

roccioso per l'acqua un flauto musicale per lo champagne

l'adagio
non dice

chi va al piano
va in un suono sano di un là molto lontano

ma
il veloce
togliendo dai suoi occhi il velo
suona il suo organo in verticale
raddoppiando qui le sue frequenze vibranti all'infinito

raggiunge in una unità di tempo pari a zero le trascendenti sfere delle ottave infinite

la suprema essenza
oh divino cielo
danza nell'eterno vuoto del recipiente

nelle Tue mani c'è il sacro liquido del sole

un nulla
se non posso riempirmi e ricrearmi

inebriando il mio corpo nel respiro di una densa luce in luna di miele

 

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7 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 25/03/2012 12:19
    Noi siamo lo strumento, Dio è l'Elemento.

7 commenti:

  • giuliano paolini il 26/03/2012 18:27
    la meraviglia ed il limite sono insiti nell'uomo, essendo contenitori di amore ed odio riusciamo a vivere uno e l'altro è innegabile il desiderio di assaporare il contrario anche se a volte
    è quasi sinonimo di follia, poi man mano che ci avviciniamo al senso profondo dell'esistenza e comprendiamo che la distruzione è necessaria come la ricostruzione si accetta con gioia anche il non senso il buco nero ci svela il suo enorme valore e quindi tutto si sintetizza nel solo sentimento che tutto include il magico amore, un bacione per vincenzo che non ci lascia mai riposare
  • Inchiappa Vito I Song il 25/03/2012 19:50
    Dio ci fece a sua immagine e somiglianza ma chi può rappresentarlo come se stesso?
    Immeggersi in quel calice ed assaporare quel liquido, liscio od effervescente, gustare il suo sapore amabile o frizzante, e nuotare in quell'oceano di beatitudine mosso da musica elevata da flauti e da organi, da tocchi di piano e di forte vibranti in quell'incavato eden dà all'essere la sublimità del sacro esistere, trascendedo dal terreno e cogliendo l'estasi.
    Leggendo e rileggendo le tue opere mi si offrono delle visioni che evadono completamente dalla materialità e librano libere in un'altra dimensione.

    Incomparabile Vincenzo

    ... nelle Tue mani c'è il sacro liquido del sole
    un nulla
    se non posso riempirmi e ricrearmi...
  • loretta margherita citarei il 25/03/2012 17:07
    nelle Tue mani c'è il sacro liquido del sole,, profondissima complimenti
  • Anonimo il 25/03/2012 11:59
    sublimi parole... che toccano il cuore... quello che cerchiamo è dentro di noi... attorno a noi... nelle nostre mani il sacro liquido del sole... bellissima lirica grande poeta...
  • Anonimo il 25/03/2012 10:58
    Concordo col tuo pensiero espresso tra le righe. A tuo modo hai parlato di una profonda verità!
    Bravissimo Vincé... sempre ipnotico... e continua così!
  • Anonimo il 25/03/2012 10:48
    Il bicchiere è di forma informe e ripieno di di-vino un po' frizzantino con un leggero gusto sullo spumantino.
    L'uomo pasteggia piano piano, passandosi il bicchiere di mano in mano, perché così beve piano e va sano e lontano, ma rischia di non arrivare mai. Il viaggio diventa lungo e bevendo, bevendo, le bolle del frizzello, gli appannano gli occhi e cammina senza veder nulla. Poi quando giunge in fondo allo sfondo si ritrova un bel tarocco tondo e s'è perso il bello della diretta che gli avrebbe consentito d'essere quel che non è stato, anche in amore... e allora qual gran dolore!
    Vincé le tue sono riflessioni profonde per persone protette da sponde!
  • Anonimo il 25/03/2012 10:19
    Davvero commovente e insuperabile tra chi scrive versi sul web.
    Una connessione tale con il divino ognipresente che meraviglia e gratifica. Al di là o al di qua di ogni possibile combinazione, nell'infinito delle possibilità in una sola universale nota divina.
    Una gran bella fortuna avere l'opportunità di leggere i tuoi sublimi frattali, nel

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