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A Vigor

Addio,
rete che molte volte amai e sbeffeggiai,
con la forza delle mie alzate
o l'imperioso incedere delle mie schiacciate;
quanti bagher inespressi,
giacciono ancora sulle mie mani inerti,
amici, compagni di squadra,
ve ne prego,
in queste mie mani ancora aperte,
non esitate a raccoglierli,
volo in cielo più leggero,
se il pensiero mi accompagna,
che mutarli saprete,
in un inno di quello sport vero che adorai;
lo sapete, come lo sapevo io,
il volley non è lacrima,
non è prostrazione,
ma della fatica e dello spirito di squadra,
la suprema, sublime esaltazione;
questo mio cuore
non si sarà davvero fermato
se in ogni vostro gesto atletico,
regnerà il ricordo del mio fiato;
ci sarò a sostenervi,
mentre organizzerò una sfida con le stelle,
adagiato sereno
dinanzi a questa rete celeste,
che mi chiede di superarla,
per giungere davvero a Dio.
Sono Vigor,
Vigor Bovolenta,
la pallavolo fu la mia ragione di destino,
e ora, figli diletti,
il mio pensiero sarà allenarvi dal cielo,
perchè possiate percepirmi ancora,
nelle mille partite del vostro cammino.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 07/05/2014 02:34
    molto apprezzata... complimenti.

3 commenti:

  • cristiano comelli il 27/03/2012 17:16
    Anch'io, caro Vito, non seguo molto lo sport, meno del meno la pallavolo, non perchè non ne apprezzi il fascino ma per mancanza di tempo o perchè ho cose che ritengo più importanti a cui fare attenzione. Ma la cronaca di un ragazzo che peraltro ha dato lustro al nostro paese indossando i colori della nazionale di pallavolo ed è morto tragicamente per un maledetto infarto cardiaco mi ha preso davvero e quindi ho voluto soltanto esprimergli una modestissima dedica.
  • Anonimo il 27/03/2012 10:06
    Ciao Cristiano, ammetto subito che non sono appassionato di sport e non so chi sia questo Vigor; colgo dalle tue parole che si trattava di un giocatore di pallavolo molto promettente.. Mi piace pensare a questa tua lirica come a una epigrafe da Spoon River, solo un po' più solenne e drammatica, anzichè leggera e ironica, mi è piaciuta!
  • loretta margherita citarei il 27/03/2012 08:41
    è inconcepibile che muoiano atleti di talento, stroncati da infarto, nutro seri sospetti sulla medicina sportiva, complimenti bella dedica

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