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Sulle fronde del fiume

Sulle fronde del fiume
qualcuno osserva ogni mio mutamento
e, nel suo osservare, si nota
che il destino non è mai ciò che sembra,
né ciò che può apparire
di primo acchito.
Il destino siamo noi
e un insieme casuale
di circostanze.
Si spera che esse siano proficue
ma, nell'incerto,
l'estraneo guarda e forse si ferma a pensare.

 

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6 recensioni:

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  • Antonio Garganese il 25/08/2012 07:27
    Noi siamo solo una proiezione di come gli altri ci vedono, gli eventi imprevisti li determina il destino e sono casuali e possiamo solo sperare che chi ci guarda riesca a trarre qualcosa, altrimenti ha solo spiato.
  • Anonimo il 31/03/2012 09:23
    Adoro i corsi d'acqua in genere e il modo in cui hai fontato questo tema importante in questa tua bellissima poesia!
  • Alessandro il 30/03/2012 16:19
    Una speranza che tenta di perforare la cortina dell'incertezza. Elemento cardine, l'enigmatico estraneo che ci osserva nei nostri mutamenti. Davvero particolare
  • Anonimo il 30/03/2012 10:33
    Questa sì che è introspezione! L'animo muta, come lo scorrere d'una fiumana e come tale è incerta, libera e casuale. Io vedo il destino come una serie di argini artificiali ed è in fondo quello che specifichi tu nel "Il destino siamo noi/e un insieme casuale/
    di circostanze.". Il destino ce lo creiamo noi stessi: "homo faber ipsius fortunae" come scrisse Pico della Mirandola... Bella poesia per riflettere, complimenti vivissimi!
  • Anonimo il 29/03/2012 17:15
    è molto profonda questa tua tylith..
    scritta egregiamente.. elegantemente..
    io condivido in pieno il pensiero di sabrina qua sotto..
    a te dico brava.. anzi bravissima..
    ti abbraccio
  • Don Pompeo Mongiello il 29/03/2012 14:28
    Io ci vedo un quadro, non astratto, dai bei colori di un fiume pulito ed un'anima serena.

11 commenti:

  • Anonimo il 29/05/2012 14:03
    il destino è un insieme casuale di circostanze, che pero' creiamo noi, con i nostri errori e le nostre scelte... molto bella, piacevole il quadro d'inizio (qualcuno osserva ogni mio mutamento...)brava
  • Anonimo il 01/04/2012 10:59
    Lo spione è sempre una figura inquietante - ma forse, nell'alienazione esistenziale, non divieniamo spioni di noi stesso? Stranieri alla vita, che intanto si svolge sotto i nostri occhi, col suo grumo assurdo di volizioni, casualità, predestinazioni.. Bella lirica, profonda.
  • tylith il 30/03/2012 23:57
    Per rispondere a Gianni, non ho la continuazione di questa poesia, o almeno credo di non averla scritta. Qui ognuno di noi può continuarla come meglio desidera.
  • Gianni Spadavecchia il 30/03/2012 18:58
    Molto bella la chiusa, voglio la continua di questa splendida opera.
  • tylith il 30/03/2012 10:47
    Il quadro che ho messo nel nick name mi ha ispirato questa poesia che è nata quando mi sono accorta che in esso spuntava il volto di una persona coperto appunto dalle fronde di cui parlo nel titolo.
  • tylith il 29/03/2012 23:22
    Vi ringrazio tutti ad uno ad uno per i pensieri profondi che mi avete regalato, un abbraccio
  • Anonimo il 29/03/2012 22:49
    il destino scorre nelle vene della vita... scorre.
  • Anonimo il 29/03/2012 21:43
    Proprio come il fiume di cui parli, questa poesia scorre in me. Complimenti, è bellissima.
  • Anonimo il 29/03/2012 12:24
    bellissimo modo di scrivere... essenziale ed elegante... i fatalisti vanno a traino... i guerrieri non pretendono di creare il destino ma almeno ne prendono le redini. Ciao.
  • Marhiel Mellis il 29/03/2012 12:17
    Il destino siamo noi... con sogni spesso non realizzati che sempre non sono il destino di una nostra scelta!!! Splendida e ottima lirica!!!
  • Teresa Tripodi il 29/03/2012 12:06
    ... che versi meravigliosi... un insieme casuale di circostanze, una melodia di ciò che appare ma si trasforma in base al contesto del divenire, affinchè non tutto sia trasparente basta fermarsi a guardare... complimenti

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