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Confessione di un clown -

Che sciocco che sono
pensavo
che forse
non sarò perfetto

con questi capelli
senza senso tinti
nel mio silenzio.

Che forse
il coraggio è come
una colomba bianca

esce da un cappello nero
e non sempre
riesco ad afferrarla.

E non devi farci caso
sono solo un clown
che apre il suo show
per non chiudersi nel pianto.

faccio ridere lo sò
e felicità non né ho

ma ho un mondo
quà dentro sai

dove le farfalle come te
si uniscono
alle falene come me.

"Ma non hai paura là sopra?" mi dicevi

"Solo quando si spengono le luci" ti dicevo

"Odio fare gli inchini e andarmene nel silenzio"

Quindi una cosa
lasciamela dire
ti prego adesso

chiedimi di nuovo
se ho paura in questo momento

ancora ti dirò:
"Solo quando si spengono le luci"

Perché vedere più non potrò
quella luce nei tuoi occhi che
con tanto ardore illuminava i miei.

E non chiedermi più
di non amarti

lo farò solo quando
questi riflettori
puntati su noi
si spengeranno.

E adesso sono accesi
e ardono.

 

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8 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Regina Ghiglietti il 06/04/2012 09:45
    la paura di restare al buio e nel silenzio, dimenticato, non da tutti ma dalla persona che ami, la paura che quei riflettori si spengano, che quell'amore si spenga senza poterci fare nulla, perché quando lo show finisce ci si inchina e si torna a casa, senza repliche, senza fiatare, senza protestare... molto bella Stefano mi è piaciuta molto, Buona Pasqua Regina^^
  • Anonimo il 05/04/2012 15:14
    Mettere una maschera... perché è naturale, perché è umano. Ognuno di noi cela al proprio interno una sola moltitudine. Agglomerati di carne e fasci di pensiero aggrovigliati nello stesso frullatore.
    La parola qui si fa pennello che, con tratteggio splendidamente incerto ed esile, attinge alla tavolozza della più intima interiorità.
    L'ho molto apprezzata.
  • Aedo il 30/03/2012 23:38
    La poesia di Stefano è commovente e scuote l'anima: la vita di un clown si condensa nella finzione della gioia a tutti i costi, per espandersi in una malinconia, che è profondità esistenziale. Complimenti!
  • Raffaele Arena il 30/03/2012 21:11
    Bellissima poesia, non so che dire. Un saltò di qualità, un cambio di stile. Un dialogo intimo con il proprio amore. Piaciuta parecchio, per quel che ne capisco!!!
  • Paolo Venturi il 30/03/2012 18:28
    Mettere una maschera, non per nascondere quello che siamo, ma per essere quello che si vuole essere:
    E non chiedermi più
    di non amarti
    lo farò solo quando
    questi riflettori
    puntati su noi
    si spegneranno.
    La libertà attraverso un palco che ci permette di esprimere la nostra passione. Per chi non ha ancora letto "Opinioni di un Clown" di E. Boll lo consiglio caldamente.
    Bravissimo Stefano

8 commenti:

  • STEFANO ROSSI il 02/04/2012 11:40
    tvb.
  • Raffaele Arena il 01/04/2012 19:07
    Nemmeno una nuova poesia inserita, sempre quella sul clown, stile arzigogolato, versi appiccicati tra loro, senza metrica, assolutamente elementari, su un soggetto che meriterebbe l'intervento di autori ben più preparati e capaci di te... ma ripigliati... Pesce di Aprile!!!!! Ci sei cascato almeno nella prima riga, eh? Un abbraccio, caro fratello!!! :
  • Anonimo il 31/03/2012 11:25
    Ottima! Il tuo identificarti con il clown, figura marginale per antonomasia, è in linea con la tua poetica tra lo scapigliato e il crepuscolare. Ma questa identità di anima - le tua è quella del pagliaccio - è scavata in profondità e va in direzione sentimentale: il clown è qualcosa solo sotto i riflettori, davanti ai visi sorridenti degli spettatori, il clown riveste un ruolo preciso, talvolte mascherando tutto il suo tormento di uomo, che come uno spettro emerge nei momenti di buio e di solitudine. Così tu: ti senti qualcosa alla luce dell'amore, all'ardore dei suoi occhi: l'amore è la luce che ti perfeziona e ti fa salire ad un livello superiore - sembra di cogliere reminiscenze dei poeti siciliani del Duecento . Goditi quest'amore, ma non avere paura del buio, è un mio consiglio Bravo bravo Stefano!
  • STEFANO ROSSI il 30/03/2012 23:29
    grazie mille mie cari amici, i vostri commenti mi riempiono di gioia... e Paolo ha ragione, leggete opinioni di un clown, è un capolavoro. a presto.
  • Alessandro il 30/03/2012 15:29
    Un clown che si scioglie in lacrime dopo lo show. Emblematica. Gusto simile all'aria "Ridi, pagliaccio"
  • Anonimo il 30/03/2012 14:03
    non sono parole insensate STE è una bellissima dedica piena d'amore e di metafore... bravissimo mi è piaciuta molto
  • STEFANO ROSSI il 30/03/2012 13:33
    dici?? ahahahaha grazie, pensavo di aver fatto un insieme di parole insensate...
  • augusta il 30/03/2012 13:31
    favolosa, meravigliosa, stupenda... più di così...

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