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No comment

Mi ritrovai,
da un giorno all'altro
commento-dipendente.

Drin drin drin drin

Controllavo ossessivamente
la posta elettronica,
in cerca di un consenso
o di una (da par mio),
clamorosa stroncatura.

Drin drin drin drin

Cercai di autovotarmi
in un tristo giorno di pioggia.

Non si poteva.

Un senso di vergogna mi pervase.

Decisi allora
che avrei scritto con idiomi
e fraseggi incomprensibili ai più,
infarcendo il tutto con un titolo ammiccante,
sforzandomi di dimenticare la lezione
impartitami dal più grande dei miei maestri.

"Genio è colui che dice
grandi cose in modo semplice"

E allora giù con gli oblii
e le pretenziose melanconie.

Ti conto le sillabe...
Vuoi?

Drin drin drin drin

La sveglia suona.

Benedetta sia l'onomatopea.

E mi risveglio dall'incubo
del cambio di stile.

E rinsavisco dal bad trip
del comment addict

 

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4 commenti:

  • Alessio Cogno il 20/06/2007 20:29
    cosa c'è di così incomprensibile...è poi una poesia ironica
  • sara rota il 20/06/2007 18:36
    Giustamente penso che poetare non significhi obbligatoriamente usare paroloni ai più incomprensibili... Già qui ne ho trovati...
  • Alessio Cogno il 17/06/2007 17:08
    ti ringrazio molto roberto, anche se a dire il vero, per questa poesia in particolare avrei dovuto annullare la possibilità di commento, un po' per richiamare il titolo, sai...
    comunque ribadisco i più sentiti ringraziamenti. bye
  • roberto mestrone il 17/06/2007 14:40
    Molto gaia, ironica e ammiccante!
    Bravo Alessio!
    Ro

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