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Primavera

E ti rivedo ancora!
Gaia, sfrontata,
profumata;
come quando mi hai lasciato.

Nel vissuto,
Io,
spasimante,
in fedele attesa
mia giovane amante.

Sensuale nomade,
vaghi
sulle ali del vento.
A Mari e Monti
accendi i colori,
in milioni di cuori
risvegli l'Amore.

Lenisci il rimpianto
del tempo che va.

È caldo il mio cuore,
ti sente e sorride.
In fiore le voglie,
in fiore la vita.

Il mio inquieto
ritorna sereno.
Grazie,
cara,
dolce,
Primavera.

 

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 01/04/2012 12:59
    La musicalità di questa poesia rende la lettura molto piacevole e bella.
  • Rocco Michele LETTINI il 31/03/2012 16:33
    Non si può farne a meno di annusare il profumo della Tua primavera verseggiata con perizia... E_ZIO

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