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Dalla domenica delle Palme al Pesce d'Aprile

"Oh sole dalle chele
dimmi Rachele
dove sono i Tuoi figli"

pur non essendo una lotteria
ma il progetto di un architetto senza tetto
la vita è divenuta di getto una lotta

di sopravvivenza

dalla fame dalla sete dai desideri alla propria insopportabile stupidità

Madre Natura
pagandoli a caro prezzo nel Suo corpo
si è offerta 7 miliardi di biglietti in rose e azzurri
sperando di avere un biglietto vincente nelle serie "U"

( forse sarebbe stato meglio averli nella serie S T R O N Z o I
con quel meraviglioso I di Imola di I come Italiani
di quella I che mola il plurale di quasi tutti i maschili)

probabilmente
non vi sarà nessun sorteggio nella avversità della sorte esisterà solo la sirena della morte
e resteremo numeri senza nessun premio di consolazione

sperando tuttavia
ho nel mio piccolo quartiere avvertito tutta la via

che siamo caduti in abiti di sarde sardelle molluschi polpi a risucchio di ventosa ed elefanti marini volanti

nel ventre illusorio del più grande pesce d'aprile nato dalla mente tritacarne di un gigantesco squamoso Tritone

 

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3 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 01/04/2012 12:49
    Un laudo sincero e dovuto per questa tua eccezionale davvero!
  • Teresa Tripodi il 01/04/2012 12:22
    che bel Pesce d'aprileeee na figata questa tua...
  • roberto caterina il 01/04/2012 09:58
    Rende molto bene l'idea di quel pasticcio di pesce immane che ci viene quotidianamente e ipocritamente servito e.. non vi sarà nessun sorteggio nell'avversità..

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