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Catene

Sono in trappola
incatenata all'albero maestro
di una barchetta di carta
in balia delle onde.

Schiava di me stessa,
vittima del mio stesso rapimento.
Umile ostaggio in catene,
io la vittima ed il carnefice.

Ho una palla al piede,
una lama a doppio taglio
appoggiata alla mia gola.

Potrei scappare
ma il mio io non mi lascerebbe andare lontano

ci ho provato
e non è bastato nascondermi,
mi ha trovata
e puntando un'arma al mio petto
mira al cuore..

catene.. non mi restano che catene..
mentre il suo sorriso diventa malvagio
e la mia anima lentamente muore..

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • salvatore maurici il 07/04/2012 23:55
    L'eterno dissidio tra la nostra anima e il mondo dei sogni che la sorregge ed il pensiero razionale che incatena i nostri gesti, costringendoli ad azioni ovvie in una vita vissuta nella formalità di tutti i giorni, una vita in cui il "sorriso diventa malvagio/e la mia anima lentamente muore". Una bella poesia, una poesia che fa riflettere sul nostro modo di vivere la libertà che Rossana ha ben tratteggiato.
  • Gianni Spadavecchia il 02/04/2012 22:26
    Ottima chiusa, sensazionale come tutte! Un pensiero distruttivo, che ti lascia in catene.

3 commenti:

  • vasily biserov il 03/04/2012 23:58
    Potentissima per il suo significato! Le catene che consumano l'anima... davvero molto bella!!
  • Anonimo il 03/04/2012 11:46
    Sei sempre così chiara e limpida che è difficile non capire cosa vuoi comunicarci, e lo fai in maniera genuina ma non banale, sempre! Brava brava
  • pasquale radatti il 02/04/2012 21:31
    Un amore messo a nudo, una ferita lacerante che si apre nell'animo. Malinconica e bella poesia. Ti seguo sempre