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L'evasione di un bardo

Di certo
quello che era sul tavolo non sarebbe bastato a sfamarlo

s'accorse
guardando l'orologio a cipolla di suo nonno

di appartenere ad un pensionato del nulla

in cuor suo
vitto e alloggio

chiusero
gli occhi

e sognò il bastardo di essere una rondine

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 10/04/2012 18:55
    Molto significativa questa poesia che veste nuova forma e stile.
  • giuliano cimino il 10/04/2012 14:58
    particolare ed intensa scrittura di Vincenzo, dove solitudine paura della morte si intrecciano mescolandosi sull'incompiuta della vita di lavoro dove alla fine resta niente.. molto profonda e ahimè. attualissima

4 commenti:

  • loretta margherita citarei il 10/04/2012 20:32
    favolosa la chiusa, notevole poesia
  • Alessandro il 10/04/2012 17:23
    Bel cambiamento di stile, non immediata ma affascinante. Piaciuta
  • Anonimo il 10/04/2012 16:46
    Bella Vincenzo... devo metterla ancora a fuoco bene, ma arriva.
  • karen tognini il 10/04/2012 13:13
    Sognando di volar via...
    molto molto particolare Vincenzo... aperta a diverse chiavi di lettura... il tempo che passa... e il poco che a volte rimane...
    bravo...

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