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Parole A Friedrich Nietzsche

Frustata la bestia
Sotto l'occhio geniale
Gemeva triste.

Colavano lacrime
Sul volto filosofante,
E agganciato il ronzino,
Vacue parole di scuse
Risuonarono sulle sue labbra
Di ferite logiche ornate.

Scappato nella gabbia
Vaneggiando bestemmie
Verso il deceduto-assassinato
Nel suo pensiero.

Eccolo, seduto al suo strumento,
Abbandonando ogni fittizia ignoranza,
Dissonando melodiosamente
Con risate e scherni morenti.

Abbandonato il raziocinio,
Gettato nella logica dell'infinito
E dell'eterno sapere:
Il non conoscere.

Ah come improvvisi ora,
Brandendo venefici saperi,
Uccidendo o ravvivando
Il lume della ragione
Più simile al boato
Della filosofante esplosione
Che offusca la tua vista
e che ti prese il cervello
ed il ferito cuore.

Or giaci sul nuvoloso marmo
E ironico sarebbe il "fato"
Se il tuo caldo genio
Ora fosse a fronte
Con il vivo divino
E non una lapide insabbiata

 

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4 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 18/09/2013 04:57
    molto apprezzata... complimenti.
  • Anonimo il 08/05/2013 15:52
    ... ottime riflessioni,
    prosastica ma sempre vigilata
    complimenti...

4 commenti:

  • mariateresa morry il 12/04/2012 22:57
    sono certa che a Nietzsche questi tuoi versi piacerebbero abbastanza... non aveva preferito Rossini a Wagner? C'è abbastanza daimon in te... bravo!
  • loretta margherita citarei il 11/04/2012 20:51
    è un filosofo che non mi piace
  • karen tognini il 11/04/2012 20:42
    Molto bella.. peccato che non ricordo molto della filosofia di Nietzsche...

    comunque piaciuta!!!!!
  • Samuele Scagliarini il 11/04/2012 15:51
    Turin - G. Benn

    "Vado, le scarpe rotte, per la via",
    Ha scritto il grande genio universale
    Nell'ultima missiva — stette male,
    Lo portarono a Jena — psichiatria.
    "Libri per me non riesco a comperarne,
    Sicché li leggo nelle librerie;
    Appunti — esco a comprarmi un po' di carne: -
    Così, a Torino, le giornate mie".
    Lor Fetenzie la pancia piena rasa
    A Pau, Bayreuth, Epsom s'ingolfavano.
    Abbracciò due ronzini che passavano,
    Finché lo trasse il suo affittuario a casa.

    Molto apprezzata!