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Il cuore nelle tasche

E mi frugo tra i pensieri
come si fa con le tasche dei vecchi cappotti;
Le rigiro
le svuoto
le scucio
ci trovo due sigarette
un biglietto dell'autobus strappato
ed il tuo cuore.
L'avevo riposto con cura
avvolto con carta colorata.
L'avevo riposto per non rovinarlo
per non sgualcirlo
per non tradirlo.
L'avevo nascosto
come con le cose preziose;
come un gioiello
in cassaforte
come un fiore
in un diario.
L'avevo nascosto
per non farmelo rubare
per non lasciarlo andare
per dimenticare.
Lo rivedo qui
mentre rotola sulle lenzuola pulite
così perfetto
così intatto
così appassito.

 

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9 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 13/04/2012 18:49
    Bellissima. L'ho letta tutta d'un fiato e mi ha toccato parecchio. Complimenti, nient'altro da aggiungere.

9 commenti:

  • augusta il 26/04/2012 17:07
    ti ho scoperto per caso, cmq molto bella questa tua...
  • Angelo Senatore il 16/04/2012 20:15
    Eheheh... Si Raggio di Luna, finisce proprio così, perchè la difesa del "bene" diventa più importante del bene stesso, si da per scontato che sarà sempre li per noi e non ci abbandonerà mai, finchè non ci si accorge che l'amore per vivere ha bisogno di protezione, si, ma sopratutto di essere vissuto, complicità, rispetto, ecc. Si dovrebbe aver paura di perdere l'amore invece di preoccuparsi che ci venga portato via; il più delle volte quando accade, era già appassito (per colpa nostra) senza che ce ne accorgessimo e questa è una lezione che si impara sempre e soltanto sulla propria pelle...
  • Raggio Di Luna il 16/04/2012 20:08
    ... e così finisce nelle tasche di un cappotto tra biglietti e sigarette.. dimenticato...
  • Angelo Senatore il 16/04/2012 19:43
    Cara Raggio di Luna, hai colto in pieno il senso di quello che speravo di raccontare. Molto spesso, nella gioia di vivere qualcosa di bello tentiamo di proteggerlo disperatamente da tutto e tutti; Siamo così presi dalla magnificenza di quello che abbiamo da dimenticarci di regalargli "ossigeno" e spazio vitale per crescere.
  • Raggio Di Luna il 16/04/2012 19:19
    bella e molto triste... :') fa riflettere sul fatto che tante volte le cose più care tentiamo di proteggerle isolandole dal mondo.. ma piano piano l'isolamento le fa appassire senza che ce ne accorgiamo..
  • Anonimo il 13/04/2012 22:12
    Molto bella, tra le più belle di oggi secondo me, bravo!
  • Anonimo il 13/04/2012 20:47
    Le tasche... quasi un taglio che si infetta. Distrattamente le mani vanno sempre lì, anche solo per ripararsi dal freddo. Personalmente ho sempre odiato abiti senza quel piccolo marsupio dove infilare, per proteggere, le cose che più amo. Le appoggi lì, quasi dimenticate, chiavi ed emozioni, monete e qualche spicciolo di pensiero, perchè scontato è il rifugio, meccanico il gesto, ma basta una piccola scucitura, una piccola distrazione per ritrovarsi un giorno con le tasche svuotate dal... "destino".
  • loretta margherita citarei il 13/04/2012 20:10
    molto bella mi complimento
  • Angelo Senatore il 13/04/2012 18:54
    Grazie Mattia, per il tuo bel commento, per il tuo apprezzamento e per la tua assidua presenza!

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