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Asiago

Rincorrersi di bimbi che,

insensibili al gelido abbraccio della neve giocano felici,

seguendo fantasie che non mi appartengono più.


Lame di vento portano con sé minuscoli cristalli di ghiaccio,

che accendono il mio cielo di improvvisi bagliori scintillanti.


Soffocato dalla bianca coltre,

mi arriva il mesto brusio di un mondo che adesso,

nella magia della mia amata solitudine,

non odo più.


Nel candore di questi spazi immensi,

bramo l' averti accanto,

riscaldare le tue gelide labbra con il calore delle mie

e poi dissolverci per sempre nel turchino orizzonte di un cielo senza tempo.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 11/04/2012 19:58
    Una brama che si percepisce
    con il ritmo di questa
    bella poesia,
    complimenti.

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