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Amavo una meretrice

Con il mio ardore
avrei saturato la stanza
come la stiva di una nave negriera,
splendida diva  nel  palco della vita.
Ti avrei cucito  un vestito
con stoffa di baci e carezze,
mi sarei presentato al tuo petto
e con la forza della passione
sarei entrato a stropicciarti il cuore
e perdendomi negl'anfratti reconditi e bui
avrei acceso luci di gioia e speranza,
ma tu hai sempre preteso da me
soltanto pezzetti di carta.
Ed ora eccoti qua,
tra un lampione e un cespuglio orinato,
che mi guardi con occhi sbarrati.
Senti quel suono e la luce?
Qualcun altro si prenderà cura di te,
io ti ho lasciato una collana bluastra,
ultimo dono d'amore,
fatto con le mie mani.

 

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6 commenti:

  • augusta il 21/04/2012 14:58
    credo che sia un pregio ricordare la canzone di dalla... complimenti
  • Dodson il 14/04/2012 20:39
    Grazie a Franco e a Loretta(ah, sì, Loretta non so quale sia la canzone... ma è un pregio o un difetto?).
    Dodson saluta.
  • loretta margherita citarei il 14/04/2012 20:25
    mi ricorda la canzone sanremese di dalla
  • Anonimo il 14/04/2012 15:16
    Bella Dodson, ben fatta. ***** Franco
    ( La poesia voglio dire )
  • Dodson il 14/04/2012 14:21
    Dodson ringrazia e saluta.
    (lei è stata strangolata, troppo amore... troppo)
  • Vincenzo Capitanucci il 14/04/2012 13:37
    Cosa hai fatto Donson... hai provato a strangolarla... lol

    Molto bella Donson... triste fine di una Donna... che amava solo pezzettini di carta...

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