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Se non fosse che

Avevo chiesto che tu
solo un po' mi amassi

Avrei stimato i tuoi sorrisi
massi d'argento e cristallo

Gialli i tuoi colori estivi
per me vivi come i sempreverdi pini.

Avrei passato le ore
nel ricordo del sapore
di quelle tue poche parole.

Appesa,
ad ogni tuo cenno d'intesa

Presa,
da ogni tua stretta che pesa

Arresa nella tua attesa.

 

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0 recensioni:

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17 commenti:

  • Diana Teggi il 23/04/2012 23:44
    Nel senso che a volte hai la percezione che un componimento abbia un suo senso così o comunque per quello che esprime non vuoi tornarci su. Avrò tante altre occasioni per sperimentare
  • Diana Teggi il 23/04/2012 22:34
    Si ho in mente di fare qualcosa in metrica perchè voglio imparare ad usarla. Questa peró rimane così, è una testimonianza, un punto di partenza da nn rinnegare
  • Anonimo il 23/04/2012 18:39
    Leggendo prima l'opera e poi i commenti condivido quanto consigliato da chi di sicuro ha maggiore competenza di me. Rimane però mio giudizio che la metrica aiuta a rendere migliore quanto già è bello senza. Rime facili o parole "aggiunte", leggo e sento comunque il contenuto: questo non basta, ma è quello che serve. Adesso con l'entusiasmo che hai raccolto, potrai soltanto plasmare in meglio quanto già bello è ...
  • stella luce il 20/04/2012 11:30
    ... mi intrufolo nella discussione... io non sono brava a scrivere e di metrica giuro ne so ben poco... credo che i versi certo debbano avere una lora regola ma ciò che conta è che trasmettano emozioni a che le legge... questi versi sono dolorosamente belli e condivisi... attendere ed arrendersi al suo forse non tornare più...
  • Diana Teggi il 19/04/2012 11:36
    Grazie del consiglio Senzamaniinbicletta (bellissimo nick!). È vero e lo ripeto, ho una tendenza alla rima facile e che nn essendo supportata da una struttura metrica rischia la ridondanza. Come avevo del resto già pensato è giunta l'ora di studiare metrica una volta per tutte per poi magari abbandonarla di nuovo a favore del verso liber, ma con qualche consapevolezza in più. Grazie di cuore del complimento Senzamaniinbicletta, per tanti anni non ho scritto nulla giudicandomi non all'altezza di essere letta. Ora ho preso coraggio e tutti voi, Mauri compreso, me ne date tanto. Grazie ancora!
  • senzamaninbicicletta il 19/04/2012 09:00
    entro nella "discussione" tra maurizio e leonardo con la mia opinione sull'uso della rima: credo sia importante per Diana sapere che l'uso delle rime è strettamente legato alla metrica, non che non sia utilizzabile nel verso libero, ma soprattutto nelle "parole in liberta" utilizzare la stessa flessione può essere "pesante" tanto più che ciò avviene solo nella seconda metà del testo con quei troppi "esa". Il testo aldilà delle rime è ottimo! Ribadisco che il tuo talento è evidente. Molto Brava.
  • Gianni Spadavecchia il 18/04/2012 18:04
    Una bella poesia, amore deluso però. Nei versi ci sono verbi al condizionale, o al passato che fanno intendere un desiderio mai avverato, mai realizzato. Il rammarico si avverte.
  • Diana Teggi il 18/04/2012 10:48
    Si è martellante come martellante è il pensiero insolubile di non essere amati quanto si ama.
  • vincent corbo il 18/04/2012 10:46
    Sai cosa penso? Che quella musicalità ripetitiva negli ultimi versi sottolinea la delusione, il senso di vuoto che si accompagna sempre ad un amore non corrisposto: in poche parole è solo l'eco di quel che poteva essere e non è stato.
  • Diana Teggi il 16/04/2012 22:59
    Certo, l'ho presa come critica costruttiva, non ti preoccupare mauri.
  • mauri huis il 16/04/2012 20:26
    Anch'io sono amante delle rime, ma vanno usate con cautela: senza confondere la musicalità con la ripetitività. Altrimenti possono anche fare effetto, ma stancano. Con garbo e senza polemica, sia chiaro. In fin dei conti ognuno ha il proprio gusto.
  • Anonimo il 16/04/2012 19:48
    a chi lo dici! anch'io ultimamente guardo molto alla musicalità. Dipende le rime stancano se sono banali e ripetitive nel significato, il bello è trovare accostamenti particolari o corrispondenze tra le parole rimanti; anzi a volte la rima concilia anche l'attenzione
  • Diana Teggi il 16/04/2012 18:53
    Si, nel caso specifico la penso come te Leonardo e grazie per avermelo detto, apprezzo la tua sincerità Peró so anche che troppe rime possono stancare e io, ultimamente, non riesco a sottrarmi alla musicalità del verso, anche quella facile !
  • Anonimo il 16/04/2012 18:33
    no invece quell'esa sottolinea bene quei tre stadi che vive, non mi suona male, comunque brava per come è scritta mi piace
  • Diana Teggi il 16/04/2012 18:05
    Grazie, capisco!
  • mauri huis il 16/04/2012 17:37
    Sono sincero: sei esa negli ultimi cinque versi sono un po' troppi. Buono invece l'inizio con qualche rima interna ben variata.
  • Anonimo il 16/04/2012 10:31
    in fondo non chiedi molto... un sorriso, poche parole, un cenno d'intesa... bella, intensa sentita
    letta volentieri diana...

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