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Acini

Non sono ancora maturi
gli acini di questo pergolato, Tuo
forse
è ancora presto, per assaggiarli
o, forse
le bacia poco, il Sole
rotonde e, dure
da sentirle sotto le mani
confondono i sensi, cambiano il tatto
quei capelli d'oro
come spighe a fine Luglio
occhi profondi, anelanti
in campi scrimati da sussurri
e refoli appena respirati
le sento, e il chakra avvampa
mi perdo
in turgidi grappoli dall'ebbro dolce
perso
in anfratti di cantine dalle fragranze conosciute, dolci
mi perdo
in umori che di Settembre han poco
anche stasera...

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 15/04/2012 22:48
    La caratteristica di questa poesia bellissima, è il gioco tra l'immagine e la sensazione di passinone che essprime con una ricerca lessicale delicata e azzeccata. Nello stile della descrizione di certi amori di Montale. Meravigliosa.

4 commenti:

  • Anonimo il 20/04/2012 13:45
    metafore molto belle... passionale lirica che esprime un desiderio nel quale ci si perde... ben scritta come tutte le tue grande ignazio un bacione
  • ignazio de michele il 16/04/2012 19:37
    Raffaele... grazie per la azzeccata e gradita disamina
  • ignazio de michele il 16/04/2012 19:37
    Grazie Paola, gentilissima
  • Anonimo il 16/04/2012 19:14
    Bella Ignazio... molto bella...

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