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Vivo

A volte credo proprio di vedere al di là delle cose;
ogni sensazione, ogni minima percezione penetra la mia anima
come un'onda di mare in tempesta s'infrange sugli scogli;
da tale impatto nasce un grido, che s'infonde nell'aria, nei luoghi in cui vivo
e che lascia segni tangibili del vissuto che mi porto dentro, delle cose non dette,
di un passato che è ormai un ricordo e della voglia di esserci a tutti i costi.
A te che piangi nel cuore della notte, non temere, non angosciarti!
Sei vivo e vigile più che mai,
scalfirai la roccia più dura!

 

l'autore GIUSEPPE ha riportato queste note sull'opera

Questa poesia è semplicemente un inno a lottare per lasciare tracce visibili del poprio cammino di vita. E'una sorta di monito a rompere quell'incomunicabilità tra individui impostaci dalla società.


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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Ferdinando il 28/11/2015 10:15
    apprezzata... complimenti.

3 commenti:

  • Igina il 14/05/2012 17:24
    Bella poesia... parole molto profonde, bravo!
  • loretta margherita citarei il 16/04/2012 20:35
    molto apprezzata complimenti
  • Anonimo il 16/04/2012 18:27
    bravo Giuseppe!

    A te che piangi nel cuore della notte, non temere, non angosciarti!
    Sei vivo e vigile più che mai,
    scalfirai la roccia più dura!

    la chiusa è molto bella