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Fantasia

Quando mi svegliai al combattimento
non ero corpo né anima ma fantasia
immaginazione ingombra d'insistenti
baruffe esistenti nei vuoti corridoi
della mente occupati da armi assenti
figure retoriche e improbabili eroi.
La mia evanescenza notò una faretra
d'aggettivi deposta tra parole taglienti
e avverbi protesi come scudi a difesa.
Ghermì allora il braccio trasparente
con bellicosa ostinazione dalla selva
di frasi una lancia irta di preposizioni
e pose il tutto a guardia del niente.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 20/04/2012 14:32
    siamo in due... mi è piaciuta molto questa tua immaginazione fantastica bravo...
  • Ivano Boceda il 19/04/2012 14:33
    mauri grazie, unico commentatore di questa mia operina sullo scrivere...
  • mauri huis il 18/04/2012 09:49
    Eh no, la chiusa è celiante, birbante d'un Ivano. La tua abilità merita ben altro agone, pigrone che non sei altro! Ti attendo dunque alla prova, dopo essermi veramente gustato questo bell'antipasto di metafore veramente originali e azzeccate

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