username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Tradinento

D'armatura vestito
brandendo la spada
forte sicuro affronto il destino
tra fragore e urla di mille battaglie
lo scudo d'acciaio in alto levato
barriera sicura d'ogni attacco frenato.

Temprato dal tempo in forgia di fuoco
tra frizzanti falene del ferro che fonde
indomito, cavalco le strade del mondo
nell'alba che nasce
nel giorno di sole
nella notte di luna che rischiara il cammino.

Stanche le membra nel bivacco riposo
disteso sul morbido prato profumato dai fiori
lo sguardo rivolto alla volta del cielo
blu velluto cosparso da infiniti gioielli,
dal silenzio cullato scivolo nel sonno
dove mi aspetta un sogno fatato.

Tornato bambino nella stanza di un tempo
vedo colei che mi ha donato la vita,
sento la sua mano che rimbocca il lenzuolo
e profumo pungente di malva fiorita
mentre, con voce sommessa racconta
di terre lontane dalle strade dorate.

Un brivido freddo d'improvviso mi assale
sciogliendo nel nulla l'etereo pensiero
lontano rischiara un nuovo mattino
mentre fresca rugiada copre ogni cosa.

D'improvviso mi appare
confusa tra il grigio dell'alba
eterea come raggio di luna che si tuffa nel mare
sprizzando scintille d'argento
gocce di rugiada, luccicano come diadema
tra le chiome scomposte dal vento
occhi profondi come la notte
riflettono le stelle del firmamento
due collane di perle preziose, spuntano furtive
tra le labbra dipinte dalla luce rossa disciolta nell'aria.

Tra il verde tenero tappeto del prato
fiore tra i fiori nasci
partorita dal cuore della terra,
azzurra vergine primula
diffondi profumo di vita.

12

2
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0