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Dove manca aria buona

Un crollo verticale, della morale,
l'etica ecologica ed economica
politica, non di tutti ma troppi!

Chi senza piu amore.
Chi senza piu lavoro.
Chi senza piu prospettive.

La reazione violenta dell'anima viva
la era gaia terra, soggetta a troppi dispetti
di alieni e umani disumani, in guerra.

E pace per il vagabondo

senza piu patria
senza piu identita'
senza piu salute.


Continuamente indotti alla caccia
dell'acquisto inutile consumistico
con l'uso dell'inganno-meccanismo-denaro

arma del demonio.

Inutile denaro!

E impotenti di fronte

a nuove schiavitu'
a nuove dittature
a nuove violenze.


Irruenza

per troppa debolezza
per peridita del senso
per invisibile orizzonte.

Psico-fisicamente modificati,
da istantanei mutamenti
per niente ec-umanamente logici,

in delirio i piu sensibili
e chi da tenmpo vive
senza piu sentirsi vivo.

Se mai questo ha ora senso
che il senso della vita

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 18/04/2012 23:58
    Caro Raffaele, leggo sempre con piacere i tuoi scritti e questa è una bella poesia, peraltro sentita, sofferta... Bravo.
    Credo che l'essenza sia nelle prime due terzine:

    Un crollo verticale, della morale,
    l'etica ecologica ed economica
    politica, non di tutti ma troppi!

    Chi senza più amore.
    Chi senza più lavoro.
    Chi senza più prospettive.

    Condivido il pessimismo, la triste situazione dei giovani, il dolore che si prova nel pensare i tempi felici nella miseria (come diceva il sommo poeta).
    Tuttavia alcuni contenuti non li condivido. Parli di crollo della morale e dell'etica politica, economica ed ecologica.
    Certamente sei più giovane di me e non ricordi il tempo passato, peraltro noi, per spirito di sopravvivenza, cancelliamo i ricordi e le esperienze negative.
    Ma già quando andavo a scuola si parlava della caduta degli Dei... e Zaratustra dice che Dio è morto.
    Amici miei non correte dietro ai distruttori... usate il vostro acuto cervello... I giovani di oggi sono migliori (se possiamo esprimere giudizi di valore) di quelli di ieri. I miei due figli sono più sensibili, più preparati, più aperti di me...
    Ai miei tempi si viveva nella miseria nera e mia nonna mi censurava perché davo del TU a mio padre... un signore raccontava vicino al fuoco che passando innanzi alla chiesa si faceva la croce anche quando andava a rubare... C'erano i COMUNISTI che non potevano entrare in chiesa, le prostitute alle quali il prete non andava a benedire la casa a Pasqua... c'era l'ignoranza e la sottomissione... c'era la malattia e le pulci... E per mio padre ci fu anche la guerra e per suo fratello la morte per la PATRIA.
    L'ecologia! ... Sotto la mia stanza da pranzo e da letto insieme era ricoverato un asino insieme ai bottiglioni di vino... e avevamo i conigli in casa e le galline (ho scritto un racconto su queste cose). E i Romani avevano problemi di traffico dei cavalli e problemi di igiene... Ai miei tempi la parola ecologia non esisteva, almeno per me.
    L'ETICA del lavoro. Marx scrisse il manifesto contro lo sfruttamento e il dio giallo, che tu chiami arma del demonio.
    E prima di lui ci fu il feudalesimo, la schiavitù ... ricordo quando i coloni venivano da mia nonna... oggi vedo i figli con una dignità e i nipoti laureati, emancipati.
    IO SANO ORGOGLIOSO del nostro tempo, con tutti i malanni. Sono connaturati all'uomo.
    C'è la crisi, dopo l'illusione. Ma il problema sta nell'illusione e nel non voler fare i sacrifici che noi e i nostri padri abbiamo fatto.

    La storia gira, e non si ferma la ruota, contrariamente a quanto non ne pensasse Marx.
    I POLITICI. Vergogna! Ma rileggi i dialoghi di Platone, rileggi l'apologia di Socrate.

    Pensiamo in positivo. Se lacrime ancora rinserra è giovin la terra (La conchiglia fossile).
    Un abbraccio.

6 commenti:

  • Anonimo il 20/04/2012 12:28
    Raf sempre bravo... sai sempre toccare temi importanti... comunque meraviglioso il commento di Anonimo...
    un bacio Raf
  • Raffaele Arena il 19/04/2012 00:44
    Accidenti Anonimo, chiunque tu sia onorato del tuo commento. Avevo commentato che la poesia pubbblicata era forte e pessimistica, talvolta ho dei lampi di luce, sburciacchiati i miei pochi neuroni attivi rimasti. Infinitamente grazie della tua lezione che rileggerò per trovar ricarica. Grazie ancora.
  • Anonimo il 18/04/2012 21:02
    poesia condivisa, soprattutto vera. Che tristezza... che rabbia Raf... speriamo bene!
    Bravo
  • STEFANO ROSSI il 18/04/2012 17:40
    poesia molto sentita anche da parte mia, dire che è un periodo nero è essere ottimisti quando arriveranno a capire... qui c'è gente che si butta dai ponti.
  • Anna Rossi il 18/04/2012 12:39
    hai centrato il concetto principale, Raffaè... da tempo si vive senza più sentirsi vivo. denota molta sensibilità ed acume non solo poetico, ma anche politico..è un periodo nero, nero. non so come ne usciremo. un caro saluto..
  • loretta margherita citarei il 18/04/2012 07:34
    profondi concetti condivisi, bravo

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