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La mia storia nata diritta

Vedo la mia storia
una scalata alle baite intermedie,
un combattimento tra galli spagnoli
una grandine a mitraglia
sopra il fragile tetto di una serra.
Alla mia storia posso irridere
io, io sola
non altri.
La mia storia nata diritta
come una scriminatura di capelli
una composta di pere ben riuscita
il colpo di bacchetta del maestro
che fa gemere un rovo di violini.

Eppure accadde un imprevisto
mentre l'abito da sera
sfiorava in taffetà il pavimento.

La piramide di calici non resse
al passaggio di uno stolto cameriere
ed iniziai la danza
sopra un velo di schegge acuminate.

 

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12 commenti     5 recensioni    

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5 recensioni:

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  • Raffaele Arena il 25/04/2012 23:50
    Semplicemente bella. Per come è scritta e per come è sentita. davvero piaciuta.
  • senzamaninbicicletta il 21/04/2012 13:42
    Le immagini iniziali sono una metafora di una vita intensamente vissuta e arpionata con le unghie e fai bene a volerne essere l'unica "narratrice" irridente. "colpo di bacchetta del maestro
    che fa gemere un rovo di violini" questa visone è terribilmente triste che poi si lega, credo, all'inciampo del cameriere che, come in una tradizione ortodossa fa crollare assieme alla piramide di calici anche sogni ed illusioni. Questa poesia è uno spettacolo! Complimenti
  • Anonimo il 21/04/2012 10:10
    mi piace il ritmo, le immagine sono stupende... anche se sono sempre scettico su chi "dice di essersi fatto da solo".. o forse mi par di capire, oppure sbaglio, lo sei anche tu...
  • mauri huis il 21/04/2012 08:39
    Bentornata Lady Morry. Recensire questa meraviglia è un indubbio onore. Metafore splendide rese in forma poesia smagliante e una levità di esposizione, in contrasto con la durezza del finale, che meriterano una lode unica e sentita. E un ringraziamento. Vale vale vale!
  • Anonimo il 20/04/2012 20:20
    Molto belle le metafore di cui ti sei avvalsa e devo dire che si sente tutto il sentimento tra questi meravigliosi versi. Complimenti, mi è piaciuta moltissimo!

12 commenti:

  • Anonimo il 21/04/2012 21:10
    Bellissimi versi da cui si percepisce il tuo vissuto. Complimenti Morry!
  • Alessandro il 21/04/2012 19:18
    Incipit esistenziale, quasi disilluso, quello di chi irride la propria esistenza. Ottima la metafora del rovo di violini.
  • mariateresa morry il 21/04/2012 17:45
    Ringrazio voi amici che sempre passate per un commento! Per Francy: la poesia non si riferisce affatto all'' "essersi fatto da solo", indica invece che per un periodo della mia vita ho battagliato per delle mete, le quali parevano anche certe, poi v'è stato un inciampo...
  • Gianni Spadavecchia il 21/04/2012 15:23
    Vita vissuta, vita scritta, da ammirare i tuoi versi.
  • Anonimo il 21/04/2012 15:02
    Ciao Morry! le poesie rivelano molto di noi, e in questa riesco a carpire una parte di te e ti capisco, ma non bastano le parole per delineare quello che sei e per esprimere la tua bravura, riesci a farmi riflettere: è una delle cose che apprezzo di più di un poeta, di una poesia
  • Ellebi il 21/04/2012 00:49
    Sono dispiaciuto che non mi venga nulla di originale, ti bastino i miei modesti complimenti. Saluti.
  • Anonimo il 20/04/2012 23:29
    intensa come una favola orientale. Complimenti. ***** Franco
  • Teresa Tripodi il 20/04/2012 22:51
    al suono dei violini in una danza fatta di note che fanno male... che dire immaggini nette si susseguono anche se incompatibili parole prese singolarmente tracciano un quadro di realtá calzante e comunicativa... ottima
  • Anonimo il 20/04/2012 21:53
    Bellissima Teresa, per me è un onore essere tuo lettore, sul serio.. Sei unica. La tua poesia è fatta di immagini, correlativi-oggettivi quasi, insolite eppur corpose, e c'è sempre quel punto, quell'unico punto in cui sollevi il mondo, il tuo mondo di poetessa e donna dalla splendida intelligenza, brava, di cuore
  • Anonimo il 20/04/2012 21:13
    "... io, io sola non altri". Tu sola puoi sapere il dolore di quelle schegge acuminate. Forte, intensa, splendida.
  • Vilma il 20/04/2012 20:42
    versi intensi e significativi che lasciano il segno, metafore molto belle
  • Anonimo il 20/04/2012 20:13
    eh cara amica... bella questa tua... molto!!! Sono parecchie le storie che iniziano bene... ma che poi incontrano in una bella sala da ballo uno stolto cameriere... metafora forte e sofferta.. sai morry ti capisco... veramente.. brava

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