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Andrea D. (per un amico)

Come puoi esser così normale?
Ti svegli e alla luna tu russi
Eppur ti distingui..
Come fai?
Il tuo logico animo,
La comun furbizia
E l'amor per la critica
Son così in iperbole
Che ti rendono una normale distinzione.
è mistero,
La mia irrazionalità
Si attacca bisognosa alla tua
Fotografia realista,
Come l'aquila dopo le nubi
Corre al nido di duri tronchi
E spigolose verità,
Tu incolli il mio palmo
Al terreno che fuggo
E ancor non so
Di chi sia la fortuna.

 

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2 commenti:

  • carmela marrazzo il 30/04/2012 16:35
    la fortuna credo sia di tutti e due, vi completate a vicenda.
    bella dedica.
    ciao
  • Anonimo il 24/04/2012 18:37
    Bellissimi versi; suppongo che Andrea non farà una piega. ***** Franco