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Tutto dentro, nulla fuori

Un urlo lacerante
ch'io solo sento
che solo di dentro,
dalle viscere al petto,
sovente mi strazia.

La mia dimensione
misure non ha;
due abissi in lotta
m'han con essa destinato.

L'occhio desto
l'abisso di fuori,
la passione assetata
quel di dentro vede.

Non è mai entrato,
è parte di me
quel dolore,
son'io quel dolore!

È il modo di fuori,
le vite altrui
a darmi le prove
d'esserne alieno.

Dolce madre crudele
a te sola appartengo.
Non posso ucciderti;
morirò anch'io
presto o tardi!

 

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8 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Arcturus il 23/03/2015 12:22
    Il dolore e l'estraniazione come condizione ontologica. Natura matrigna. Apprezzata.
  • Anonimo il 04/02/2014 12:41
    Poesia abbastanza prosastica ma piacevole da leggere, Riflessione inconscia delle difficoltà del vivere e del desiderio di bacchettare chi ci ha messi in un mondo che spesso ci sta stretto.
    Noi non siamo figli dell'amore, ma dell'istinto della natura. Si, l'amore è un sentimento nobile e bello che distingue l'uomo dalle bestie, sicuramente più istintive (anche se poi ci sono le eccezioni nelle espressioni affettive anche tra le bestie). Ma le origini delle specie sono identiche e, quindi, l'istinto (anche quello riproduttivo) è sempre vivo e presente nel genere umano e non bisogna dimenticarsene. Ma il razionale porta sempre a riflessioni del tipo di quelle da te espresse in questa composizione.
  • silvia leuzzi il 22/09/2012 15:02
    La continua lotta del poeta tra il mondo di fuori, con le sue aggressioni emotive, e l'incantata valle di dentro che minacciata dagli scarafaggi dell'esistenza volge l'occhio alla Madre, che ovviamente è crudele... sempre
  • Centrone Stefano il 07/06/2012 22:56
    Bella..., veramente bella Luigi, questa tua poesia.
    Una poesia introspettiva che merita di entrare nelle mie preferite.
    Complimenti davvero.

8 commenti:

  • mario durante il 25/06/2012 23:26
    Riletta e nel mentre una nota tagliente di Miles contendeva lo strazio che dentro provavo.
  • LacrimaSottile il 14/06/2012 23:24
    Dolce madre crudele.. mi ha commossa, realmente. Mi intriga la tua inquietudine in quest'assolo di te. buona sera, L. S.
  • mario durante il 12/05/2012 16:51
    Luigi, la forza che è in Te l'esprimi, fuori di tuo riesci a far fiorire, seppur molto hai da lavorare.
    Bella e condivisa.
  • Luigi Lucantoni il 25/04/2012 23:40
    vi ringrazio tutto, però Mara io di poesie ne ho già scritte un po', sembrano poche rispetto alla massa di aforismi che mi vengono continuamente, lo so
  • Anonimo il 25/04/2012 21:36
    Non sei male nemmeno come "aspirante poeta"! C'è tanto, tanto dolore. In fondo, siamo soliti a tenerci tutto dentro...
  • Rocco Michele LETTINI il 25/04/2012 21:35
    Il mio plauso a questa Tua mirabile poesia...
    CIAO LUIGI
  • Anonimo il 25/04/2012 20:36
    Analisi introspettiva. Interessante. ***** Franco
  • loretta margherita citarei il 25/04/2012 20:19
    ben scritta complimenti

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