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Pianto malinconico

Quanta tristezza c'è nel cielo
quando viaggiano i cirri
pieni di nero vapore,
poi,
un lampo ed un tuono
squarciano il velo
che nasconde il sole.
Quante emozioni si spengono
e si spendono
imprecando quel cielo
incolpevole del nostro tenore,
lingue di fuoco
alimentano il cuore.
In fila dobbiamo parare alle vergogne
da noi create,
con eccessi di modernità
perché la giusta natura
non vive realtà.

 

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3 commenti     0 recensioni    

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3 commenti:

  • karen tognini il 30/04/2012 13:01
    molto bella.. vera... celate emozioni rimanmgono solo nei nostri cuori...

    In fila dobbiamo parare alle vergogne
    da noi create,
    con eccessi di modernità
    perché la giusta natura
    non vive realtà.

  • stella luce il 29/04/2012 18:37
    bellissima descrizione... è proprio vero l'uomo non si rende conto della bellezza della natura... e parare ai nostri errori non è sempre possibile...
  • Anonimo il 27/04/2012 19:21
    Come ha saputo descrivere poeticamente l'autore, spesso le nuvole nascondono lo splendente sole che, offuscato, non può illuminare le giornate. Così, allo stesso modo, non sempre si riesce a vivere la realtà poichè la luce della natura dei sentimenti viene alterata dalla modernità che tutto trascina freneticamente. Un testo che mi ha fatto riflettere guardando oltre le metafore descritte dal poeta. Poesia letta con piacere.

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