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Anche nel rimpianto

Mute serate d'abbandono,
ricordando i bagni di gioia.
Tremori tra coperte lise,
è il tempo dei sogni offesi.

Il più bel dono del Creato,
il tuo sorriso, è svanito.
E stupido, oh, stupido io,
che il calco non ne presi.

Spenti l'ingegno, il fiuto,
siedo con la penna inerte.
M'attende il Nulla sovrano,
ghignante, a braccia conserte.

Allora, da non so dove,
un fiato ravviva la fiamma;
"Se lacrime t'avanzano" mi dice
"incidi l'epitaffio del tuo dramma".

 

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1 recensioni:

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  • stella luce il 29/04/2012 19:28
    dicono che quando si vive il dolore per la perdita di un amore si scrivano le cose più forti e vere... non so questo mi è stato detto un giorno... io allora usai la penna e le lacrime per narrare... ma credo che in fondo al nostro cuore vi sia sempre il ricordo di quel sorriso e di quel viso... solo che alle volte ci pare offuscato dal tempo, ma non lo si può dimenticare...

11 commenti:

  • cla il 28/11/2012 23:02
    Incantevoli versi - composti.
    Grande interpretazione d'emozioni.
  • Ferdinando Gallasso il 03/05/2012 23:31
    Bellissima, molto sentita e coinvolgente
  • Anonimo il 01/05/2012 12:43
    Davvero bella, nella sua apparente semplicità talmente esplicita da raggiungere senza difficoltà il cuore del lettore!
  • Carlo Diana il 01/05/2012 11:52
    questo rincorrersi di gioia e dolore è l'energia della vita e della scrittura
  • Anonimo il 30/04/2012 20:10
    veramente una bella poesia ale "stupido io che il calco non ne presi" meravigliosa complimenti
  • mauri huis il 30/04/2012 09:55
    Molto belle queste quartine con prevalenza di novenari, non banali e significative. Piene di voglia di riscatto, per me.
  • - Giama - il 28/04/2012 07:52
    Poesia scritta con maestria, ritmo ricercato e contenuto "interpretato" ottimamente!
    complimenti!
    Ciao ciao
  • Anonimo il 27/04/2012 20:12
    Nei momenti No lo scrivere diventa molto spesso catartico... bellissima poetica catartica questa tua!
  • loretta margherita citarei il 27/04/2012 18:23
    incantevole, molto apprezzata
  • Anonimo il 27/04/2012 15:39
    Quando il vuoto intorno stritola la malinconia, il desiderio di tracciarne il contorno si espande... se non altro per uscire fuori dai propri dolorosi confini.
  • Anonimo il 27/04/2012 15:09
    mi piace alessandro, racconti il tuo dramma, la penultima strofa è davvero bella

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