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Inno alla realtà

Questa realtà, fatta di linee rette
ed angoli acuti, prismi e
forme rotonde- rotolanti.
Di suoni che si possono misurare
armonizzare e declinare.
Questa realtà così speciale
che spinge alla metafisica
tant' è pensosa.

La realtà non chiede parole ossessive
essa è semplice e perversa
nuda e tenera
solo per un fatto di luce,
perché nell'ombra
v'è oscuro, non vita,
e la realtà abbandona le cose
per disegnarsi in te.

Non temere la realtà
nessun sogno potrà mai essere
tanto potente.
Solleva la pelle cruda del reale
muovi i tuoi sensi /strumento,
essa ti dona pur'anche fantasia
e dolore perché tu sia reale.
La realtà ti impone di esistere.

 

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5 recensioni:

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  • Anonimo il 28/04/2012 10:00
    puntio di vista, credo... inoltre ho sempre odiato, perchè non l'ho mai capita, la geometria...
  • senzamaninbicicletta il 28/04/2012 01:11
    nella prima parte della poesia mi pare di intravedere la narrazione sintetica de "il castello" kafkiano "Questa realtà così speciale che spinge alla metafisica tant'è pensosa" il resto della poesia è un puro e assoluto elogio della realtà che, pur apprezzando il gesto poetico, non condivido, ma solo perché sono più sognatore che realista. La spiegazione che hai dato nel commento in relazione al significato della luce nella poesia è esauriente e merita quanto la poesia stessa. nel finale "essa ti dona pur'anche fantasia e dolore perché tu sia reale" c'è un richiamo all'irrealtà (fantasia) che riequilibra il tutto nella definizione di realtà, ivi comprendendo anche il "sogno", credo. Testo molto difficile. Complimenti Morry
  • cristiano comelli il 27/04/2012 21:31
    Sì, direi una buona poesia nella quale si inquadrano bene la convivenza tra l'aspetto razionale e quello spirituale della persona. Fin dai tempi dell'antica Grecia si cercò, per dominare la comprensione dell'universo, di circoscriverlo in punti e linee e in figure polimorfe; ma i Greci ci hanno insegnato anche un'altra cosa, la saldatura che tutto questo ha con la dimensione, squisitamente spirituale, dell'idea di armonia. Ed è bello poter riconoscere che, nel tentativo dell'uomo di matematizzare la realtà, non sia presente un semplice processo di riduzione a fini di comprensione della realtà stessa in forme definite ma piuttosto la ricerca di una sintonia con l'armonia divina. Buona poesia, complimenti e cordialità.
  • rea pasquale il 27/04/2012 21:18
    La tua poesia è estremamente interessante.
    Provo a semplificare: l'uomo trova nella realtà una dimensione che non lo lascia affogare, quindi non potrei mai pensare di temere la realtà. La concretezza è una parte della realtà come lo è il mistero, alcuni vivono più nella concretezza altri più nella trascendenza, altri ancora soffrono nel vedersi umani, ogni uomo la percepisce e la vive attraverso la sua unicità.
    Veramente brava complimenti.
  • Anonimo il 27/04/2012 17:44
    più che contorta, la vedo complessa nei concetti che vuole esprimere..
    obbiettivamente la maestria nella stesura è innegabile..
    brava mariateresa complimenti

12 commenti:

  • mauri huis il 30/04/2012 17:44
    Questa per me è una poesia "antisensoriale" perchè presuppone una realtà in realtà inesistente, mi si passi la cacofonia, perchè altro non può essere che una nostra percezione dell'esistente. Prova ne sono gli innumerevoli equivoci che nascono anche da ciò che sembra assodato e incontrovertibile. Ciò detto anch'io la trovo un po' contorta e poco poetica, pur essendo ben conscio del valore della scrivente, ma senza dubbio non è facile scrivere di certe cose. Aspetto un altra poesia sugli oggetti che dimostri una volta di più che la realtà non è solo quella che si vede. A presto.
  • Gianni Spadavecchia il 28/04/2012 16:57
    Bella poesia sulla realtà nel suo essere, positiva e negativa. ottima
  • mariateresa morry il 28/04/2012 07:26
    Grazie a voi per i commenti davvero impegnativi che mi avete dedicato.. ripeto è un tentativo di poesia filosofica, ammetto che possa nn piacere. Per Senza:senza la realtà non potremmo nemmeno sognare, se ci pensi o per fuggire dalla stessa o per decollare dalla stessa... grazie comunque per la tua interpretazione.
  • Marco Briz il 28/04/2012 00:59
    Attenta e profonda nell'argomento, non traspare banalità ne confusine nei versi, pulita al punto che è un piacere leggerla. Bravissima
  • vincent corbo il 27/04/2012 18:42
    Scusate il mancato congiuntivo
  • vincent corbo il 27/04/2012 18:40
    Però quando affermi: "non temere la realtà" credo che in essa riconosci dei riflessi più positivi che negativi al contrario della filosofia esistenzialista. Personalmente ho sentito dell'ottimismo (forse perchè siamo obbligati ad accettarla ed è meglio farsela amica?)
  • karen tognini il 27/04/2012 18:37
    Si è nella realta' la vita vera...è lei che ti impone di esistere!!!

    Brava Maria teresa...
  • mariateresa morry il 27/04/2012 18:28
    Convengo che si tratta di una poesia filosofica.. nel senso che alla realtà non possiamo sottrarci poichè non c'è dimensione alternativa, anche se noi difronte ad essa tendiamo a costruirci una metafisica ( di qualsiasi contenuto essa sia e che banalmente possiamo chiamare sogno o ideale). La realtà poi è una dimensione che se non c'è chiarezza ( in sinonimo di luce) tende a collocarsi nel soggetto ( e si disegna in te): Infatti ognuno di noi ha una sua maniera di intendere la realtà. Che pure è una sola. Il resto del testo, poi, mi sembra chiaro. Può anche darsi che la mia sia una risposta esistenzialista al mondo del reale, nel senso che mi sono convinta che è esso a dominare anche nel momento in cui ci confrontiamo con lo stesso, opponendovi le nostre aspirazioni. È un tentativo comunque di scrivere filosofia nella poesia...
  • Anonimo il 27/04/2012 17:34
    Quello che mi affascina della luce e quindi dei colori, è il sapere che il nostro occhio ne percepisce solo una piccola parte... e che quindi quello che noi non riusciamo a vedere - classificando la nostra cecità come una oscura realtà sensibile - è sempre luce!
  • vincent corbo il 27/04/2012 17:33
    Questa poesia così completa da poter rappresentare la base di una dottrina filosofica mi sembra che dia uno schiaffo all'esistenzialismo perché è positiva, in un certo senso energetica.
  • loretta margherita citarei il 27/04/2012 17:31
    scusami ma non mi piace, alcuni passaggi sono contorti.
  • Anonimo il 27/04/2012 17:19
    la realtà ti impone di esistere. ***** Franco

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