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Stoltezza

uomini accecati
da superba onnipotenza
vivono la vita
afferrando o cercando
di afferrare in essa
solo l'effimero
senso dei piaceri
e per ottenerlo
non risparmiano al prossimo
dolore ed umiliazione.

Privi di etica,
senza porsi
alcun scrupolo,
gli altri a calpestare,
non sciupano tempo a riflettere
sulle conseguenze del loro agire,

è il loro cuore
un calcolatore
abilitato a calcolare
solo profitti ed interessi.

Miseri stolti
preferiscon vivere
il loro giorno" da leone"
senza comprendere che,
come il vento, varia l'umana sorte
e che su tutti gli uomini,
spada di Damocle,
pende la mannaia della Morte.

 

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10 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Grazia Denaro il 27/04/2012 22:05
    Se pensassimo o gli uomini pensassero che la morte è una pialla che nell'aldilà ci mette tutti allo stesso livello, non sarebbero così narcisi, accentratori ed egoisti, farebbero esame di coscienza e si comporterebbero in vita con più decoro e con correttezza, purtroppo il mondo va così con diversi tipi di persone... Bella lirica ottimamente stilata, apprezzata!
  • cristiano comelli il 27/04/2012 21:35
    Condivido e ci aggiungo una domanda: perchè elevare alla dignità del riconoscimento di uomini coloro che pensano soltanto a rendere colmo il loro ventre o il loro conto in banca? Almeno gli animali hanno la giustificazione della sopravvivenza, gli uomini, quando hanno soddisfatto l'essenziale, tale giustificazione non l'hanno proprio. La rincorsa alla ricchezaz materiale è direttamente proporzionale alla povertà spirituale che si possiede. Cordialità.
  • roberto caterina il 27/04/2012 19:27
    Giuste considerazioni le tue. Condivido i bei commenti di Anna e Karen. Aggiungo che sono rimasto colpito dalla tua espressione "sciupare il tempo a riflettere", in effetti caratterizza tutta la miseria della nostra epoca...
  • Rocco Michele LETTINI il 27/04/2012 19:23
    IL MIO PLAUSO PER QUESTA TUA LODEVOLE POESIA...
    CONCORDO PIENAMENTE QUANTO SCRITTO MAGISTRALMENTE DA LA KAREN E ANNA RITA...
    CIAO LORETTA

10 commenti:

  • ignazio de michele il 29/04/2012 21:08
    mi unisco a questa meritata standing ovation per una stesura ottimamente redatta
  • Anonimo il 28/04/2012 09:02
    Tranquilla che prima o poi si renderanno conto della loro stoltezza. Bellissima poesia, soprattutto condivisa. Brava Lor!
  • Gianni Spadavecchia il 28/04/2012 08:46
    Verità espresse in maniera "scocciata" se così posso definirla.. Non male la tua poesia.
  • - Giama - il 28/04/2012 07:39
    Splendida Loretta!
    Forse l'immortalità sta proprio in ciò che lasciamo di noi, nessun altro edificio, costruito dalle nostre azioni, potrà resistere nel tempo allo stsso modo!
    Bravissima e un salutone!
    ciao ciao
  • Marco Briz il 28/04/2012 01:20
    Ne mantiene una linea regolare nel versi alquanto tormentati ma delicati, un ottima poesia nel quale merità un applauso oltre che nel contenuto anche per la ricerca dell'argomento. Bravissima
  • rosanna gazzaniga il 27/04/2012 22:23
    Intenso tema, quello della corsa al materialismo, che avrà nel tempo il medesimo traguardo di tutti... l'oblio infinito! bellissima!
  • Anonimo il 27/04/2012 21:32
    Pensiero pienamente condiviso, amica mia. Fortuna per tutti che c'è sora morte corporale che rimette a posto ogni cosa e pone tutti nella verità... anche coloro che si ritengono immortali, solo perché hanno i soldi e il potere di fare sembrare giustizia anche l'ingiustizia.
    Bravissima Lor Margh Cita!
  • Anonimo il 27/04/2012 19:26
    In questi versi lo sdegno verso una predominante umanità imperante, egoista e perversa che nell'ignorare il bene del singolo e della società, dimentica che tutto si paga:stolti esseri di passaggio.. Condivido pienamente il tuo pensiero.
  • karen tognini il 27/04/2012 18:25
    Anna ti ha fatto un bellissimo commento che condivido... gli uomini si credono immortali.. o almeno si comportano come se lo fossero... invece siamo tutti fiammelle che stanno accese in attesa del vento...
  • Anonimo il 27/04/2012 17:53
    Il vivere sfiorando la linea di confine è sempre vivere sulla pelle di altri. Non c'è immersione e ne volo, non c'è sabbia che scorre tra le loro dita e nemmono neve che si scioglie nel calore della loro presa. Chi muore tutti i giorni è solo lo stolto, perchè, in fondo in fondo lo sa e si affanna nella distrazione illudendosi immortale.

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