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L'urlo della ghiandaia

Lo riconosco il grido del dolore
che nell'umanità è sempre eguale,
che si tratti di uomo o d'animale
riesce sempre a darmi strazio al cuore.

Nella memoria vedo un cacciatore
che la sua mira aveva eccezionale
e che sparò (mi chiedo, a cosa vale?)
contro uno stormo in ciel trasmigratore.

Cadde un piccolo a terra fulminato
e fra gli uccelli quasi fu un sussulto...
ancor sento nell'anima straziato

il disperato urlo per l'insulto
della ghiandaia che nel cielo terso
in un attimo il figlio aveva perso.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 01/02/2014 16:08
    Bellissimo sonetto, musicale e scorrevole e ricco di metafore e riflessioni, anche impeccabilmente composto. Ecco a questo sonetto andrebbero fatte molte recensioni e molti commenti, ma così non è. Ma quanti di coloro che scrivono e leggono su Poesieracconti sono in grado di capire le belle e vere composizioni poetiche? A volte leggo commenti lusinghieri a poesie che io neppure finisco di leggere. Mi dici quei commenti lusinghieri che valore hanno per l'autore, soprattutto se questi è un bravo poeta? Ma tu puoi andare fiero della tua composizione perché te lo dice uno che di metrica (modestia a parte) se ne intende anche se qualche volta sbaglio anch'io.

3 commenti:

  • mauri huis il 18/06/2012 19:38
    Bel sonetto perfetto che stigmatizza una delle cacce più odiose: quella agli uccelli di passo. Apprezzo e condivido. Complimenti. Sei un cobra coscienzioso.
  • stella luce il 28/04/2012 11:04
    versi pienamente condivisi... sia che si tratti di uomini o animali a che serve sparare... dolorosamente bella
  • Anonimo il 27/04/2012 21:21
    Una poesia da mandare a memoria. Completa e da antologia. ***** Franco

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