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Inebetiti

Il libero arbitrio
fu scambiato,
in televisione,
per un arbitro,
di partita sportiva

Adattaosi e media

i media adattarono lui

stravolgendo completamente

l'umana condizione.


Fischiò la fine del tempo,

non indicò il nuovo inizio

di quello successivo.

E già in confusione,
si persero i giocatori.


E ora che vaghiamo controllati

fuori controllo

su questo pianeta disastrato


come soggetti, oggetti, merce
consumati e dispersi

quasi non si distingue piu'

chi in carne e ossa

chi oramai zombie

chi avatar.


E quante aliene energie
ci attraversano
per limitarci i sensi,

sento e rimando sofferenza.


Dalla notte dei tempi

disillusi, disincantati

storditi, arrabbiati


siamo stravolti e inebetiti.

 

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6 commenti:

  • Anonimo il 28/04/2012 20:56
    "E quante aliene energie ci attraversano per limitarci i sensi,"
    Trovo che questa frase contenga tanta drammatica verità!
  • loretta zoppi il 28/04/2012 20:42
    Decisamente, per me, e la lirica più accorpata ha una sua più armoniosa fisicità. non volermene, ti prego.
  • Raffaele Arena il 28/04/2012 20:28
    Ringrazio per i commenti e le critiche, spero così risulti più agevole e piacevole, ancorchè triste, la lettura.
  • senzamaninbicicletta il 28/04/2012 08:40
    Dalla notte dei tempi l'uomo stato soggetto del potere dei media concordo con questa riflessione
  • roberto caterina il 28/04/2012 08:13
    Il doppio spazio spezza il testo... È una riflessione seria che può essere vista più come inizio di un percorso che come conclusione.. Apprezzata.
  • loretta zoppi il 28/04/2012 07:29
    Devo dirti, con tutta sincerità e spero tu l'apprezzi, che l'eccessivo spazio e la doppia pagina disturba la lettura di questa poesia-riflessione ricca di spunti su cui si potrebbe argomentare all'infinito. Ma tu l'hai messo sicuramente per manifestate una crescente solitudine tra gli esseri pilotati di questo pianeta morente(gran bel film). Una buona lirica che spicca per la sua originalità iniziale. ciao

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