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Il bacio sulla fronte

(Eran sinistri e sporchi baci
ad incollarti e modellarti l'anima
con caramello e fango)

Col cuore chiuso
dentro a quattro mura
verniciate a fiele
agiva il tarlo
e la molestia complice
faceva il palo
mentre di gusto e compiacenza
la perversione
allargava il suo sorriso.

Non seppi mai
se fu la mano mia,
che sapeva della voce
mia di dentro,
che tu afferrasti
per uscire dalla melma
che come sabbie mobili
saliva su dal pavimento.

Quando la mia bocca
ti arrivò alla fronte
solo la protezione
aveva senso logico
ed illogicamente
abbandonai i pensieri.

(Ti ho ripulito gli occhi
con le labbra
soffiando forte
sopra il fango secco
e il mio sorriso
ha avvolto le tue iridi).

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • senzamaninbicicletta il 29/04/2012 12:43
    non leggo nelle tue righe di un amore romantico, ma forse più un romantico noir. Tanti riferimenti salvifichi da una situazione spettrale "uscire dalla melma che come sabbie mobili..." oppure "Col cuore chiuso dentro a quattro mura
    verniciate a fiele", si questo è amore e della migliore qualità che s'offre e s'abnega e che offre amore. Tanta poesia nel testo e un profondo signifivato lo pregna. Complimenti

2 commenti:

  • tylith il 30/04/2012 17:47
    Non vi è ombra di romanticismo in questo fango che copre gli occhi della donna, che poi potrebbero essere gli occhi di tutti noi. Uno strato più o meno sottile spesso ci impedisce di vedere il vero amore o di riconoscerlo. Mi è piaciuta davvero molto e l'ho riletta anche al contrario ed era comunque stupenda. È un testo che più lo si legge più entra nell'anima.
  • Rocco Michele LETTINI il 29/04/2012 11:55
    Una fantastica poesia d'amore...
    BRAVO ALESSANDRO