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Allo stridio dell'ultima neve infernale

Allo stridio dell'ultima
neve infernale
cosa fai tu
Fresco figlio della terra?
Aspetti forse il musico d'aria
pronto a ghermir tra i rami
l'ultimo despota invernale?
Bocciolo di fertile sale
che all'alba solare
muti al cielo i petali.
E come romba ora
il tuono della vita
mosso dal radicarsi di mille platani
in fertile fogliame.
Attendi lo squarcio cobalto
dell'ultima stella
sfiorata da fioche nubi
affogate nel mare dei sogni.

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 30/04/2012 08:52
    Orecchiabile musicalità che incorniciano un contento bellissimo.

1 commenti:

  • Anonimo il 29/04/2012 17:40
    non c'è neve e nè primavera... capaci di distogliere l'amore.
    Quando si sente, ogni stagione è un canto, una gioia e un messaggio!