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Notturno

nella stanza
pronti alla caccia, attenti
assuefatti ai lampadari spenti
pipistrelli dalla testa di gufo

riesci a vederli, e vedi
le risposte mangiarsi le domande
in folli banchetti, in strane locande
luoghi di incoerenza spiccia

credo sia il conscio che degenera
e volge in inconscio, dissacrando
memoria e ragionamento
come in un deja vu, come:

perdersi nel tempo
scoprirsi di luce, nella luce
forse è l'annullamento delle distanze a popolare
di magia in bilico questi territori

come: essere suono e musica
essere la notte e la paura del buio
goccia, e quel qualcosa che disseta
forse è semplicemente fantasia, incontrollata

penso ad un temporale, sul lago
la pioggia che cade
accolta non s'estingue ma genera, espande
implodono i confini e gli argini diventano onde

reale e irreale:

non c'è più ponte tra gli opposti, non serve
traccia la notte l'andirivieni di un veliero
un unico mare ha sommerso mischiando le sponde
il sogno si crede d'essere vero

è' lui più di te a meravigliarsi quando poi albeggia
da stupìto il suo sguardo diviene terrore e scompare
tradito
in fondo chiedeva solo di non svegliarsi.

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 29/04/2013 11:39
    Ma che bel modo di poetare. Complimenti davvero!

4 commenti:

  • Janco B. il 02/08/2012 22:58
    Si direbbe che la Disgregazione dell'Io passi dal dormiveglia veh...
    Conferendo a questa -ai più incompresa- intenzione molta meno fretta...
    Perché forzare, difatti dico, ciò che si compirà in modo naturale, od onirico,
    che poi è lo stesso, uhm...
    pari dire...
    Notevole as usual, imbattutomi in questa tua con grande piacere!
  • augusto villa il 07/05/2012 22:59
    Puff... puff... Mammamia.. quant'è lunga... pant... pant..
    ... Però è bella!... sisì!... Fiuuuuuu... Orca... ho il fiatone! -------- -----
  • Ugo Mastrogiovanni il 30/04/2012 11:24
    Mi piace quel "non c'è più ponte tra gli opposti", comunque è una realtà, così com'è questa poesia che baruffa con la notte... forse in cerca della musica del famoso Notturno di Chopin.
  • vincent corbo il 30/04/2012 11:22
    Ecco tornata la Rosanna di sempre: misteriosa, anticonformista, che fa l'occhiolino ai deja-vu.

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