username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Rumori

Nella ciotola di latte e miele
navigavano gerundi e participi
come fiocchi d'avena croccanti
s'aggrappavano a cucchiaiate di convinzioni

Irremovibile come il cilindro sulla testa del mago
la mia bisnonna osservava le sembianze dei fossili
senza riconoscerne nemmeno una
poiché ancora in fase di concepimento

E in lungo e in largo
la folla smise d'esser capace
e di capitolare nel torpore del silenzio
così forte divenne la sua voce
che come mantice risucchiò l'aria in eccesso

E le turbìne di cuori al quoto
disturbarono le trasmissioni delle lampade u. v. a.
tanto che il vecchio milionario dovette
cambiarsi d'abito
di occhi e di lingua

Scivoleremo tra le macerie di ieri
impastando le nostre lacrime alla calce
per costruire con la torba e la radice
un fiore di carta per dita al borotalco

E ricordando dimenticheremo
ancora una volta
il vero profumo e il rumore di un abbandono

 

6
3 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

3 commenti:

  • augusto villa il 07/05/2012 19:43
    Molto bella... L'avrei fatta più corta... ma è molto bella... Sisì... Certo che gli ultimi tre versi sono spettacolari.
    ... Come te, del resto. --------
  • roberto caterina il 30/04/2012 22:03
    belli questi rumori che hanno quasi la forma di verbi...
  • Anonimo il 30/04/2012 20:58
    Surreale mica tanto; tra gerundi e participi dimenticheremo presto chi siamo ***** Interessante. Franco

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0