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Il dirigibile che non si può dirigere

I sentimenti
più cari al cuore
sembrano raggi irraggiungibili

sfuggono
al laboratorio delle mani
lasciando volare
nel vuoto di tasche nubili

dirigibili rinchiusi in nubi di provette malinconiche

non si possono a parole dirigere e neanche redigere od infrangere sui banchi d'una spicciola oratoria

un affetto profondo di per sé non chiede niente ama di cielo

serio e gioioso scioglie gli ancoraggi emostatici di statiche emozioni creando lo scorrere nel corpo di molteplici fanciulleschi insensati coraggi

Amata d'oggi
vienimi incontro negli abiti succinti di un sempre d'Amore
fra rossi infuocati tramonti e sagge albe chiare
dona gioia di sangue scollature da brividi ai miei vuoti spazi

con un sovrano potentissimo sorriso colma di sole il tempo di deserte piazze

dona libere ascensioni azzurre ad arie calde dai fuochi fatui

sollevando le nostre voci da una tomba

fai in modo che le nostre ossa si ricordino di noi in una orbita occultata da mille parole infrante nel pensiero di una eternità follemente Amante

 

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6 commenti     4 recensioni    

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4 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 02/05/2012 10:47
    Saggio modo di esporre le cose in una cornice sublime.
  • Bruno Gasparri il 01/05/2012 12:58
    È un insieme, questa tua poesia, di un "Io" nella consapevolezza dell'essere in un presente ristretto in un amore terreno, ma comunque proiettato in un'eternità "Amante".
    Complimenti bravissimo.
  • Anonimo il 01/05/2012 12:08
    Bellissima Vincenzo... un affetto profondo di per sé non chiede niente ama di cielo... versi sublimi ed intensi ricchi di sentimento e sensibilità d'animo e cuore...
    Splendida...
  • roberto caterina il 01/05/2012 10:25
    Tempo di bilanci, dirigibili e provette melanconiche che non danno l'amore, ma un'eternità follemente amante.. così è..

6 commenti:

  • Don Pompeo Mongiello il 02/05/2012 10:38
    Molto apprezzata e piaciuta questa tua come al solito eccezionale davvero!
  • Anonimo il 01/05/2012 21:03
    Molto bella e profonda Vincè!

    un affetto profondo di per sé non chiede niente ama di cielo
  • Anonimo il 01/05/2012 16:57
    In quest'opera, il Capitan ucci ha proprio levato l'ancora all'io terreno, che però è il suo, per permettere al dirigibile di dirigersi direttamente in direzione della direttrice d'Amore verso il cielo.
    Coraggio o tutti noi, leviamo l'ancora e salpiamo, altrimenti ci atrofizziamo!
    Bravissimo Vincé!
  • - Giama - il 01/05/2012 10:25
    incredibilmente bella, da leggere e rileggere, gustare in ogni verso!
    ogni passaggio fantastico, per coglierne uno prendo questo: "un affetto profondo di per sé non chiede niente ama di cielo"
    bravissimo caro vincenzo!
    felice 1° maggio!
    ciao ciao
  • Anonimo il 01/05/2012 10:16
    eternità sollemente amante... credo che nulla vada pers... bella maestro solo così posso chiamare chi scrive con il cuore...
  • karen tognini il 01/05/2012 10:16
    Troppo troppo bella caro Vincenzo... un canto del cuore...

    Amata d'oggi
    vienimi incontro negli abiti succinti di un sempre d'Amore
    fra rossi infuocati tramonti e sagge albe chiare
    dona gioia di sangue scollature da brividi ai miei vuoti spazi...

    Passione e sentimento... per non dimenticare un amore davvero Sublime...

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