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Il mese delle rose

Dopo aprile si sa viene maggio
il mese delle rose e di Maria
ogni poeta prende coraggio
e sul mese scrive una poesia

nell'osteria dentro il borgo vecchio
cinque vecchietti giocano a tre sette
uno fa segnali toccandosi l'orecchio
l'altro toglie gli occhiali e poi li rimette

la piazza grande è addobbata a festa
a spasso donzelle in cerca di marito
una di loro toccandosi la testa
si guarda in giro sperando in un invito

è mezzanotte e in piazza il menestrello
si gira attorno non ha più spettatori
spegne la luce e toglie il cartello
anche le giostre spengono i motori

scende la luna, lento sale il sole
il gallo solitario canta all'aurora
il poeta scrive le ultime parole
guarda il letto è giunta la sua ora.

 

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7 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Franco Baldini il 03/05/2012 11:22
    Leggendo queste belle quartine, mi hai riproiettato indietro nel tempo, scene di vita quotidiana dei paesini sparsi nella nostra bella Italia. A parte questo, mi complimento e quasi provo un po' di nostalgia per questa classica poesia da recitare a memoria in occasione di qualche festoso ritrovo in ricordo dei tempi andati.
  • Bruno Gasparri il 03/05/2012 10:15
    Dicono: "Italiani tutti naviganti e poeti... " aggiungo, probabilmente essere emigranti la nostalgia acuisce l'arte.
    Scusa la domanda, ma il tuo nome è Vito Bologna o Vito di Bologna? Questo perché leggo in questa tua bellissima poesia riferimenti inequivocabili, a parte che il tre sette si gioca in quattro ma evidentemente e giustamente ti sei aggiunto.
    Da emigrante a emigrante, bravo hai rasserenato questo mio mattino. Buona giornata.
  • Anonimo il 03/05/2012 08:22
    questa poesia è deliziosa: sembra la fotografia di un paese di campagna e ne da' un'immagine nitida e colorata.

7 commenti:

  • anna marinelli il 24/02/2014 20:11
    Vorrei mandare un saluto all'amico Vito, ed i miei più sentiti complimenti per queste sue belle poesie... Vito fatti sentire, pubblica ancora per la gioia dei tuoi tanti amici.
  • Anonimo il 08/11/2013 17:18
    Un sonetto semplice e gaio. Molto bello!
  • romana il 08/10/2013 23:29
    Molto bella questa tua poesia, scritta con grande semplicità e grande senso poetico
  • Grazia Denaro il 18/06/2012 22:13
    Un bel sonetto evocativo della vita di un paese, veramente delizioso, complimenti apprezzato!
  • Centrone Stefano il 01/06/2012 22:21
    Bella poesia con una rima dietro l'altro, azzeccate.
  • Anonimo il 03/05/2012 14:42
    delicata dolcissima lirica scritta con il cuore... dovizia di particolari bravo Vito...
  • Rocco Michele LETTINI il 03/05/2012 09:08
    Ancora il mio plauso... è un verseggiare autentico...
    VITO

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