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Una serata su Firenze

Una serata su Firenze...
come mi parve stanca, la città !
Nella folla compatta
macilenta in passi incessanti
l'uno avanti l'altro
che tutto consuma e sciala,
ed io che scappo
dentro una strada scura
di negozi serrati e sfitti,
bagnata dalla maligna pioggia
di fine settimana.
Firenze che sa di carte di pizza
di svagate parole alle vetrine
e borsette e ciondoli e cartoline,
mostrando alle pareti
affreschi,
attonite madonne del Duecento,
volti rotondi e fissi
pupille stinte
sotto teche di vetro
lordate dai piccioni.

 

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5 recensioni:

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  • Anonimo il 05/05/2012 17:38
    è vero firenze ha fatto la stessa impressione pure a me!!!
  • Raffaele Arena il 05/05/2012 01:49
    Bellissima descrizione, hai colto in pieno la decadenza della Firenze storica, non per niente ho pubblicato due volte la poesia tratta da un fatto di cronaca sul campanile di Giotto che cade a pezzi. Non hai avugto fortuna con il tempo, purtroppo spero almeno con le persone che si son ritrovate in quel di Borgo Pinti a dibattere. Bellissimo questo omaggio che fai alla nostra città. Nel tuo stile e nelle corde del tuo sentire anche melanconico.
  • PIERO il 04/05/2012 09:11
    Non devono prendersela i fiorentini per il tuo j'accuse, di evidente spirito costruttivo. La tua reprimenda si potrebbe riferire a una quantità di altre città "turistiche". È anche questa "globalizzazione": può non piacerci, ma bisogna farci i conti. O preferiamo che le masse si limitino a viaggiare nei grandi centri commerciali delle loro città dormitorio? Anche noi, nelle gite scolastiche, abbiamo a volte abusato senza rispetto di importanti città d'arte, ma poi magari ci siamo tornati da adulti con una maggiore consapevolezza. Almeno una su dieci di queste attuali cavallette farà lo stesso, io mi auguro. Comunque, hai dato tu stessa una soluzione che anch'io spesso pratico: "ed io che scappo/dentro una strada scura/di negozi serrati e sfitti". Quante meraviglie si possono scoprire deviando dalle indicazioni da gregge delle guide! Quanto possono essere più affascinanti i monumenti visti da una angolazione diversa!
    (scusa, M. T., per la "recensione" in luogo del commento, ma ho bisogno di crediti per pubblicare delle cose nuove...)
  • Alessandro il 03/05/2012 22:00
    Ogni aspetto della città messo in luce, dai negozi, agli affreschi, alla folla che si trascina stancamente. Atmosfera di abbandono e decadenza. Molto particolare. Piaciuta
  • karen tognini il 03/05/2012 15:14
    È vero che le citta' d'Arte le stanno rovinando con tutti questi negozi di souvenir... su questo non ti posso dare torto... son cose che ormai si notano e fanno stare male... ma pero' dovremo guardare le citta' d'arte anche con il cuore...

11 commenti:

  • Francesco Andrea Maiello il 16/05/2012 12:52
    Tutto questo fa gran tristezza, ma a Napoli è peggio! un caro saluto, avvocato Morry, nonostante il versamento io mi ritrovo senza nessuna risposta e i crediti per pubblicare!
  • Marco Briz il 06/05/2012 14:18
    Il reale vuoto che il quotidiano vivere dona... pattina nei visi che nasconde da troppo tempo sorrisi di anime che meritano sicuramente una vita migliore. Bravissima
  • mauri huis il 04/05/2012 16:32
    Non c'è niente di strano in ciò che come al solito mirabilmente dici. L'anima di una città ha miliardi di sfaccettature e ognuno fa parte di lei. E a volte la trasandatezza del momento fa aggio ai fasti della storia e dell'architettura. Firenze è e rimane una delle città più belle e artistiche del mondo, nonostante tutto ciò che di insulso e demenziale le è stato e le sarà fatto. Complimenti per il testo ancora una volta non banale.
  • mariateresa morry il 04/05/2012 14:24
    In realtà, PIero, io non mi riferivo ad una visita turistica dalla quale sottrarsi; a Firenze come altrove io mi sottraggo alla massa in quanto tale, e la strada oscura con i negozi sfitti è un sinonimo di una immane tristezza, nella quale pur sempre si finisce, mentre batte la grancassa del branco... Grazie del commento veramente gentile, m se era per accumulare crediti, potevi anche commentare qualcun altro, no?
  • Anonimo il 04/05/2012 13:43
    meravigliosa città, che conosco molto bene ora ridotta... come tu l'hai descritta... peccato...
    ti abbraccio
  • Ellebi il 04/05/2012 01:06
    Ci sono stato moltissimi anni fa, e mi aveva folgorato, la sua bellezza semplice e la sua eleganza era dovuta alla cura dei dettagli, di strade e piazze, di angoli caratteristici e cose simili, insomma di un arredo urbano all'altezza (e nella particolare cura della pulizia) di una città d'arte come è Firenze. Ci sono tornato anni dopo per un paio di volte e mi ha dato l'impressione che i tuoi versi hanno ben delineato. Avevo pensato che fosse il mio invecchiare a farmi vedere una città diversa ma forse non è per questo.
    Saluti.
  • senzamaninbicicletta il 03/05/2012 15:53
    parlando di cartoline questa mi pare proprio una cartolina realista uno spaccato di società oltre che di cultura, quella della conservazione e tutela del patrimonio ivi comprese le intere città d'arte. Una cartolina quindi questa poesia che descrive particolari urbanistici di degrado trasmesso con tanta malinconia. Mi piace
  • karen tognini il 03/05/2012 15:17
    Ho scritto il secondo commento prima di leggere la tua risposta... letta in quest'ottica ti do ragione completamente... l'uomo sta rovinando propio tutto...
  • mariateresa morry il 03/05/2012 15:11
    Invece, Karen, bisogna vedere a volte le città anche come sono per come le riducono gli uomini, Firenze e Venezia e Napoli etc. Amo Firenze e chi vado mediamente due volte l'anno... T'assicuto che il primo maggio era presa d'assalto in una vera casba, perchè non ammettiamo che le nostre città ' possono venire anche ferite ed invase da folli demenziali che non le rispettanp? La poesia non è contro Firenze... rileggila con quest'occhio..
  • karen tognini il 03/05/2012 15:04
    Mariateresa spero tu abbia visto Firenze anche in altre occasioni.. non è solo carte di pizza... Firenze è un gioiello... una citta' tra le più belle d'Italia... ponte vecchio è unico... meraviglioso... e poi le piazze?... mi dispiace ma questa Tua non mi è piaciuta...
  • Anonimo il 03/05/2012 13:31
    Firenze: una vecchia che parla sempre della sua giovinezza, con
    tanti disposti ad ascoltarla e pochi ad aiutarla. Così a me è parsa diversi anni fa. Leggendoti sento che le cose non sono molto cambiate. **** Sei bravissima. Franco

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