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E tu

Ma già,
già la realtà ritorna.
E tu,
sempre di più,
appartieni alla realtà.
E già, sola, triste e abbandonata
- ma si può essere abbandonati da chi non ci ha mai voluto? -
io ancora sto in quel luogo.
Lì resto,
lontana dalla realtà che non m'ami e che in questo posto non verrai mai.
Io lì resto e ti aspetto.
Aspetto che tu inizi ad amarmi.
Aspetto che tu cominci ad aver bisogno di un rifugio:
cercherai quel posto allora,
e lì,
ferma, immobile, fissa, triste, sola e abbandonata troverai me.
Ti aspetto e forse un giorno verrai.
Ti aspetto. Verrai?
Forse, un giorno, verrai?
Ti aspetto?

 

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0 recensioni:

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7 commenti:

  • Jacopo il 08/05/2012 10:15
    Bella. Triste ma, forse come tutte le cose tristi, profondamente bella. Ja
  • Valentina Corbani il 04/05/2012 21:06
    Grazie a tutti per i commenti!
  • Anonimo il 04/05/2012 20:54
    L'attesa non ha mai rovinato troppo. Quello che sfianca, è la speranza. La speranza mal riposta, si intende. Quel luogo è la tua dimora, sola o in compagnia ci hai preso le misure: da lì, aspettare forse diventa un po' più facile
  • loretta margherita citarei il 04/05/2012 20:33
    molto apprezzata complimenti
  • Anonimo il 04/05/2012 19:45
    Nelle domande racchiudi tutte le tue speranze, come ultimi tentativi per fuggire via dal luogo in cui ti sei racchiusa.. Molto reale!!
  • Rocco Michele LETTINI il 04/05/2012 19:17
    IL MIO PLAUSO PER QUESTA TUA FANTASTICA POESIA.
    CIAO VALENTINA
  • Anonimo il 04/05/2012 19:05
    ... si può essere abbandonati da chi non ci ha mai voluto? eh già... mi ci ritrovo molto in questa poesia..

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