PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Nietzsche Haus

fu quell'autunno che partimmo
per Sils
le sorprese ci furono eccome

per non parlare della neve che
in un manto sottile copriva i sentieri


ci apparve
Saint Moritz Bad che ristava
come un corpo morto
congelato tra una esterrefatta
incredula temporalità

ma come? ci chiedemmo, in questo luogo...

non fu tutto

nel cortile l'aquila di ghiaccio
sulla strada i calessi
con quei cavalli che a Torino
considerò fratelli

e la dimora?

quella, che strano, la dimora più umana
per il pensatore dell'oltre
timide finestre azzurre...
succhiudevano sguardi, ammiccavano sorrisi

 

8
3 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Anonimo il 21/06/2013 18:22
    ... poesia originale
    ottime soluzioni ritmiche
    complimenti...

3 commenti:

  • stelsamo il 25/10/2012 11:17
    Immagini molto suggestive, molto bella, complimenti.
  • loretta margherita citarei il 04/05/2012 20:25
    molto bella mi complimento
  • Vincenzo Capitanucci il 04/05/2012 20:16
    Molto bella Alberto... una semplice dimora... dagli occhi azzurri per il pensatore dell'Oltre-umano... mente e cuore si spezzarono nell'Uno... a Torino...

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0