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Rivoluzione

Per superare la realtà ho a disposizione un'enorme fantasia.
Vago per mondi surreali e placo la sofferenza;
una realtà che si ostina a non capire,
che non ti fa essere partecipe,
che vuole che io soccomba;
ed allora cosa fare? Delle due l'una:
o continuare sull'onda di questo sterile idealismo,
o fare una rivoluzione che prima ancora che materiale
smuova le coscienze;
una rivoluzione culturale prima che sociale;
una rivoluzione che se anche all'inizio sia solo individuale,
esterni la sofferenza del singolo e la propaghi come benzina sulle masse incendiandole,
rendendo la sofferenza di ciascuno una sofferenza universale, l'unica a condurre il moto della storia verso la liberazione umana.

 

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3 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Vincenza il 08/05/2012 13:36
    La tua riflessione è unun pensiero comune a tutti gli uomini anche di quelli su cui fare scuola culturale.
    Il problema principale sta invece, a mio parere, nella natura umana che non è dissimile da quella animale. Lo so molti si scandalizzano con questo paragone. Analizziamo: esistono i confini su questa terra(quando poi è di tutti) e gli animali costruiscono il loro territorio; l'uomo ama essere il primo in tutto ciò che fa, ama essere adulato, negli animali vige la legge del più forte; in entrambe le specie ci si nutre col detto "mors tua vita mea"... vogliamo continuare? Allora a questo punto ritengo che ci sia un filo sottile che separa la ragione dall'istinto. La verità è che tutti noi fossimo educati a pensare che la vita è solo un ciclo... credo che cercheremmo di lasciare solo e soprattutto un buon ricordo di noi stessi. La cultura? nasce dalla stessa ragionevolezza che usiamo per vivere! Bello l'argomento trattato e ben esposto dà spunti di riflessione profonda.
  • Rocco Michele LETTINI il 05/05/2012 15:44
    "una rivoluzione culturale prima che sociale"... è questa la prima vera grande battaglia da fronteggiare "dentro" di noi...
    Versi traboccanti di verità...
    BRAVO GIUSEPPE

3 commenti:

  • Anonimo il 05/05/2012 15:44
    Concordo con quanto dici. Credo che la prima rivoluzione culturale debba partire dal riscoprire il valore della propria coscienza. Valore che non può essere barattato con nessun'altra cosa e che non è realizzabile al di fuori della libertà vera e della dignità di ciascuno.
  • Anonimo il 05/05/2012 15:17
    Fuoco alle polveri, dunque!
    Grande Giuseppe, l'ho apprezzata molto.
  • Ugo Mastrogiovanni il 05/05/2012 13:40
    "superare la realtà... con la sofferenza universale" un concetto astratto ma coerente. Sofferenza significa sopportazione, pazienza e pazienza è bontà, tolleranza, serenità, tutte doti universali che potrebbero rivoluzionare il mondo. Bravissimo Giuseppe.