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Paese diverso, perché tenti un fine

Comune come tutti, tu sei rimasto,
Per triste tempo invano.

Ora però o paese scellerato,
i tuoi antichi costumi,
i tuoi usi secolari,
le tue abitudini,
che per le nuove vite,
non sono state altro che futili,
presto affogheranno nella nebbia scura,
delle circostanti vallate.

Un evento nuovo, è nato in te,
che dal tuo ozioso fare ti ha destato.

Causa di tanto stupore, per l'evento strano,
fra gli incolti popolani,
è stata la non condivisa idea,
di persone poche, ma di idee nuove,

ch'è lor proposito dare a te,
o paese natio,
un linguaggio più puro,
soffocando in mare di idee,
gli ormai dannosi e secolari tabù.

Le nuove vite, hanno piantato,
tra impervi sentieri,
un'emittente, sulla testa del natio paese.

Essi dono supremo, ti hanno reso,
che sempre, pure tra saette e paurosi venti,
le sue onde lontano se ne andranno,

squarciando i lor nemici,
per recar nelle case altrui,
la voce di un intrepido paese,
avviatosi su per le scale.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 30/11/2012 07:15
    ... dal ritmo molto coinvolgente
    e splendida chiusa,
    complimenti...

2 commenti:

  • Alessandro il 08/05/2012 00:08
    Idee nuove si fanno strada tra il popolo, risvegliando la voce di un Paese. Piaciuta
  • Anonimo il 07/05/2012 11:14
    Faccio la parte del Paese Natio: E chi mai sarebbero queste poche persone di idee nuove che vorrebbero darmi un linguaggio più puro? Se permetti, io (come Paese Natio) un po' diffido.

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